Gioco-rito-festa: audio-conversazione con Gianni Farina | Menoventi

ph Luca Del Pia

 

A Kilowatt Festival a Sansepolcro giovedì 17 luglio è stata presentata in prima assoluta la nuova creazione di Menoventi, Veglia.

Gioco-rito-festa: la triade all’origine del teatro, mi pare, è del tutto evidente in questo dispositivo massimamente accogliente, in cui i primi vent’anni di lavoro del duo faentino sono occasione o, forse, trampolino.

Ne ho parlato con Gianni Farina, che mi ha raccontato come si indovina in gruppo il peso di un bue e ricordato un libro di Jean-Claude Carrière che avevo letto in gioventù e molto, molto amato: Il circolo dei contastorie. Storie, storielle e leggende filosofiche del mondo intero. E altre cose vaganti e attraenti.

Dieci minuti ben spesi, ad ascoltare qui, garantito:

.

ph Luca Del Pia

.

1 COMMENT

  1. molto interessante, siamo forse nell’ambito delle arti transitive? lo chiedo perché per parte mia dalla fine degli anni novanta mi occupo di feste teatrali e riti comunitari, e non si evince dall’intervista se questo spettacolo è un evento estemporaneo o il frutto di un lavoro nel tempo sulla dimensione della transitività dell’opera d’arte. Quello che mi pare di intendere è che comunque vi è una sorta di regia di ciò che accade e dunque si avvicina a una forma di animazione piutttosto che a un vero e proprio rito in cui la dimensione cocreante è molto pronunciata così come nella dimensione della festa. Detto ciò mi fa molto piacere osservare che nel corso del tempo sempre più artisti si stanno interrogando sul modo in cui si può far partecipare le persone ai dispositivi (sempre meno spettacolo sempre più gioco) e per finire en passant, da alcuni anni mi occupo di curare un festival dedicato alla morte, “Revolution, che la morte ci trovi vivi”, e in questo sono stato presentati due dispostivi dal titolo “Fatti i funerali tuoi” e “Stasera si bara”… Spero di aver l’occasione di partecipare alla Veglia…

Comments are closed.