Voci da Kilowatt Festival: audio-conversazione con Simona Bertozzi

Simona Bertozzi - foto Gus Bo

 

Io, di Simona Bertozzi, sono un grande ammiratore.

Sarà perché con un suo assolo di molti anni fa, Bird’s eye view, mi fece per la prima volta affacciare sul mondo misterioso e affascinante della danza contemporanea, lasciandomi ammutolito e grato: “fino all’orlo colmo di figure”, direbbe Rilke.

Poi venne la conoscenza personale.

E poi la collaborazione professionale.

Negli anni ho imparato un po’ ad attraversare il suo universo coreografico: un modo di intendere il rapporto dei corpi con lo spazio che non si lascia catalogare, che sempre cerca di svicolare il già noto.

Con questa incuriosita e affettuosa vicinanza mercoledì 16 luglio, al Kilowatt Festival di Sansepolcro, ho visto l’anteprima della sua nuova coreografia Le Palestriti, parte del più articolato progetto ATHLETES.

Il giorno dopo ne abbiamo parlato, su una panchina ai giardinetti.

Attorno c’erano le campane, una nonna con un bimbo piangente nel passeggino, un signore abbronzato e occhialuto che con piglio da manager impartiva ordini al telefono.

Ancora una volta sono stato colpito dall’esattezza del suo nominare percorsi, poetiche, visioni.

Buon ascolto:

,

PS Le Palestriti debutterà giovedì 28 agosto a Bergamo, nell’ambito del Festival Danza Estate – info QUI.

.

Simona Bertozzi, Le Palestriti – ph Luca Del Pia

.