A Cesenatico un dopocena da Samurai

foto archivio Karsten Braghittoni, Sintini al centro

Tra le tante nobili arti marziali, quale sarà quella del Samurai, icona del potente guerriero nella tradizione d’Oriente? Domanda che promette d’essere ben più d’una raffinata curiosità, perché apre lo sguardo su una filosofia antichissima, capace di farci riflettere pure sulla cultura occidentale.

Il prossimo 31 luglio, per la rassegna degli incontri con ospiti illuminati soprattutto del nostro territorio, al “Custodisca” di Cesenatico sarà un dopocena con Silvano Sintini Maestro di Bo-jutsu, perlappunto la tecnica della lotta ‘Samurai’. Non capita facilmente, va detto, l’occasione di conoscere questa particolare “Arte Marziale Minore” perché tanto impegnativa da non potersi affrontare senza grande esperienza e preparazione nelle, pur onorevoli, altre più note discipline come Judo, Karate, Aikido…

“L’arma che si impara ad usare – spiega Sintini – è vecchia quasi quanto l’Umanità: il bastone di legno, che ha sempre offerto all’uomo un mezzo semplice per migliorare le capacità di combattimento. Sono stati i monaci per primi a perfezionare i movimenti per colpire in modo rapido ed efficace, quindi millenni di pratica e studi dei grandi Maestri hanno fatto del Bo (il bastone, appunto) un’arma assoluta e tecnica, con una precisa struttura, efficace e talentuosa”. E prosegue: “Il suo uso è Arte antica e nobile, accettata persino nella dimora imperiale giapponese (pur se con caratteristiche differenti, il bastone è presente anche in Cina – N.d.R.) e fieramente portata dai guardiani del palazzo”.

La popolarità del bastone era dovuta sia alla sua natura ‘povera’ che lo rendeva facilmente disponibile, sia al fatto di non essere cruento: “Lo portavano sacerdoti, viaggiatori, persino i poeti – dice il Maestro – e uomini di pace, tutti coloro che rifuggivano l’idea di versare sangue umano, in qualunque circostanza. Solo quando i guerrieri imparavano a padroneggiarlo potevano usare la micidiale spada katana, non prima”.

Silvano Sintini, esperto nazionale ed insegnante formatore di istruttori, nasce a Cesenatico e da piccolo si avvicina alle arti marziali: “Lo studio del Bojutsu – racconta – è affascinante, in continua evoluzione…sono ben più di 60 anni che lo approfondisco e trovo sempre qualcosa di nuovo. C’era l’esigenza di ordinare, raccogliere, diffondere il materiale didattico. Sto lavorando da oltre dieci anni ad un manuale, per far conoscere meglio sia la disciplina che dalle origini prepara i Samurai sia il percorso d’allenamento continuo di corpo/mente, e ne faccia intuire il segreto della loro potenza”.

Al di là degli aspetti tecnici e culturali, è spettacolo che incanta assistere a gare di abilità dei praticanti avanzati. Anche da semplici osservatori, se capita ai massimi livelli sembra di assistere ad una danza, dove il vorticare dei ‘Bo’ e le movenze ed i rituali degli allievi sono stupefacenti. Coreografie a parte, è per conoscere un’antica concezione che Marino Ottaviani direttore artistico della rassegna, ha pensato alla serata di giovedì prossimo.

Dopo aver ospitato, tra gli altri Salvatore Brizzi, Thea Crudi, Roberto Mercadini ed Alessio Atzeni, sul bel palco dell’accogliente spazio arriva dalle ore 21 il Bojutsu.

Consigliata la prenotazione allo 0547 672670 – 351 4596 816