CCCP: Canzoni come preghiere per “chi tifa rivolta”

Aspettando “un’emozione sempre più indefinibile”, giovedì 24 luglio, piazzale Fellini a Rimini.

Proprio di fronte al Grand Hotel dove quarant’anni fa veniva presentato “Rimini” il romanzo di Pier Vittorio Tondelli, lo scrittore “libertino”, quest’anno celebrato con una moltitudine di eventi, i CCCP e Tondelli simboleggiano gli atti rivoluzionari che hanno segnato un’epoca, con le loro voci e la loro arte hanno scandalizzato tutti quei benpensanti e hanno dato voce agli emarginati e a chi credeva in un cambiamento.

La Romagna “paranoica” è radunata nell’attesa del live dei CCCP, “Ultima Chiamata. All’erta sto”.

Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Annarella Giudici e Danilo “Fatur” accompagnati da Ezio Bonicelli, Simone Filippi, Luca Alfonso Rossi, Simone Beneventi e Gabriele Genta salgono sul palco e inizia questo grande evento. Perchè sì, questo non è un concerto come gli altri, ma una grande cerimonia, per tutti quelli che li ascoltavano quando i CCCP facevano la storia della musica italiana e per chi li ha scoperti dopo, non importa, eravamo tutti lì, riuniti, per cantare tutti insieme per l’ultima volta, per questo memorabile atto finale del tour.

Ferretti indossa una tuta blu delle Officine Meccaniche Reggiane, la sua presenza trasmette energie mistiche, Zamboni con la sua chitarra combattente, Annarella Giudici, benemerita soubrette con i suoi innumerevoli cambi d’abito, intrattiene e affascina tutto il pubblico, Fatur, l’artista del popolo, poliedrico intrattenitore con le sue performance strambalate di grande impatto scenico, estetico e fuori dagli schemi, icona della libertà di espressione e della creatività.

Scaletta dei pezzi perfettamente incastrata: B.B.B, A ja ljublju SSSR, Rozzemilia, Tu menti,Per me lo so, Morire, Stati di agitazione, Libera me Domine, Madre, Oh! Battagliero,Valium Tavor Serenase,Trafitto, Radio Kabul, Punk Islam, And the Radio Plays, Guerra e pace, C.C.C.P. , Curami, Emilia paranoica, Bang Bang (My Baby Shot Me Down), Spara Jurij, con quella attitudine punk che non si è mai spenta e con quella consapevolezza che queste canzoni sono come preghiere per chi “tifa rivolta”. Con Vota Fatur, Fatur nel finale ringrazia Rimini, Fellini e saluta la scomparsa del grande Ozzy. Applausi.

Siamo quasi giunti al finale con Annarella, Mi ami?, Io Sto bene, Allarme, Noia, il culmine di emozioni e intensità travolgenti dove fra un pezzo e l’altro c’è chi ha gli occhi lucidi, chi poga, chi continua a cantare. D’altronde,”Chi c’è c’è chi non c’è non c’è”.

L’atto finale si conclude con Amandoti che racchiude in sè il significato profondo dell’amore, un’amore disperato ed esasperato, che ferisce e lenisce, così come l’amore che proviamo per i CCCP, che ci ha travolto e stravolto allora, così come oggi e credo per l’eternità.

“Amami ancoraFallo dolcementeUn anno, un mese, un’oraPerdutamente”

 

24 Luglio, Rimini, CCCP