Dopo il successo del primo numero, Krínomai. Rivista italiana di storia e critica delle Arti torna online con un’edizione ancora più ricca, raffinata e sorprendente. Il secondo numero, uscito a luglio 2025, si presenta con 224 pagine illustrate a colori, che uniscono rigore critico e piacere della lettura. Una pubblicazione elegante e accessibile, pensata per chi ama l’arte, ma anche per chi vuole scoprirla con sguardo nuovo.
Diretta dallo storico-iconologo Francesco Danieli, affiancato dalla vice direttrice Pamela Blago (pittrice e fotografa), Krínomai si conferma una delle esperienze editoriali più vivaci e trasversali nel panorama culturale italiano. Il team è ampio e ben rodato, con competenze che spaziano dalla comunicazione alla consulenza linguistica, dai rapporti istituzionali alla progettazione digitale. Una redazione che lavora con metodo artigianale, ma con visione contemporanea.
Pensata come rivista semestrale, Krínomai sta diventando un oggetto editoriale “da collezione”, capace però di farsi leggere con leggerezza e piacere. Un mix di saggistica autorevole, poesia, critica d’arte, riflessione sociale e incursioni nella cultura pop. È una rivista che si sfoglia tra una nuotata e un tramonto, ma che lascia il segno come un buon libro.
Il numero estivo affronta, tra gli altri, il tema caldissimo dell’intelligenza artificiale applicata alla creatività. Nell’editoriale, Danieli riflette sul destino delle arti nell’era algoritmica, tra fascinazioni e rischi. Uno sguardo lucido su un cambiamento epocale.
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Tra i contributi più autorevoli spiccano il critico Cesare Milanese (che firma un testo su Carla Vistarini), la studiosa Maria Grazia Lopardi (che esplora l’Aquila esoterica), l’economista Francesco Lenoci (che analizza il design tra arte e sostenibilità), e l’ex viceministro Franco Danieli (che omaggia l’artista Kokocinski). Paolo Vincenti racconta il generale bizantino Giorgio Maniace in chiave storica e narrativa.
Non mancano le incursioni nella storia dell’arte, come quella di Maria Teresa Funtò sugli intellettuali ottocenteschi Cavoti e Toma, o del direttore Danieli, che riscopre la scultura di Cristoforo Solari nel Duomo di Milano.
Krínomai rifiuta la distinzione netta tra cultura “alta” e “bassa”. Ne sono prova i saggi di Cesare Orlando sulla rivoluzione punk inglese, quello di Vincenzo Sardelli sulla performance teatrale Butchers Capsule alla Triennale di Milano di Gloria Dorliguzzo, e l’intervento di Giancarlo Capra, che difende con rigore antropologico l’arte del tatuaggio. A questi si aggiungono i versi di poeti come Regina Resta, Francesco Rizzo, Rocco Marra e Paola Maritati.
Spazio anche per i più piccoli con KrinoKids, rubrica didattico-artistica curata da Pamela Blago. In questo numero, una lezione introduttiva sul colore accompagna i lettori più giovani (e non solo) alla scoperta dell’espressività cromatica.
Il successo di Krínomai si misura anche dalla crescita costante dei suoi lettori, sempre più trasversali per età, provenienza e interessi. Dall’università al mondo dell’impresa culturale, passando per docenti, artisti, critici e semplici appassionati: la rivista si sta guadagnando uno spazio di rilievo nel dibattito contemporaneo.
Distribuita sia in formato cartaceo che digitale, è acquistabile tramite la piattaforma www.krinomai.it. Il prossimo appuntamento pubblico sarà il 7 settembre a L’Aquila, presso l’Antico Caffè Tre Marie: un evento che unisce cultura, territorio e confronto con gli autori.
In un tempo in cui l’editoria culturale rischia spesso di essere marginalizzata, Krínomai si distingue per eleganza, profondità e passione. Una rivista che parla di arte, ma soprattutto la pratica, pagina dopo pagina.
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