Anzi, a molti. Lo testimonia l’afflusso di visitatori – stranieri, nazionali nonché squisitamente locals – che premia con crescenti presenze due esperienze artistiche che abbinano quest’aggettivo ad altrettante keywords già perfette assieme: Shakespeare e Verona.
All’immortale William, laico protettore della città scaligera, sono infatti dedicati i principali eventi che ne animano la scena culturale dell’estate 2025.
A partire da Un bacio senza tempo. Klimt e Shakespeare in un viaggio immersivo, opera multisensoriale che spicca nella programmazione dell’eclettico Teatro Ristori in qualità di principale attrazione estiva.
In cartellone fino al 21 settembre, il nuovo lavoro firmato da Massimiliano Siccardi e Luca Longobardi (già autori di quell’Immersive Van Gogh apprezzato da 10 milioni di spettatori tra Stati Uniti, Canada e Francia) regala tre quarti d’ora di “poema visivo che mette al centro l’amore universale ed eterno, attraverso la fusione emotiva e simbolica de Il bacio di Klimt con il mito di Romeo e Giulietta di Shakespeare, sullo sfondo di una Verona reimmaginata grazie all’intelligenza artificiale”.

La descrizione ufficiale dell’evento non rende pienamente giustizia all’emozione di entrare nella penombra ovattata di un teatro assurdamente svuotato della platea, i cui spazi sono moltiplicati da specchi e addolciti dal pavimento in moquette – edonistica e straniante l’opportunità di cedere alla tentazione di stendervisi, circondati dall’opera a 360° – e quindi riempiti di musica, architettura, immagini e balletto arditamente intrecciati in un grande affresco multisensoriale, dal respiro al contempo locale e internazionale.
In un climax narrativo che riesce a rendere armoniosa la giunzione tra la vita di Klimt e i principali episodi della tragedia shakespeariana, scivolando da Prokofiev e Beethoven a Brian Eno e David Bowie, Un bacio senza tempo trova il suo momento apicale nell’associazione tra le più celebri note di Gino Paoli e la danza, in un pas de deux coreografato con gusto classico da Alessandra Celentano.
In quella che la Direzione del Ristori definisce un’installazione immersiva di tale intensità e continuità che ad oggi nessun teatro nazionale ha mai ospitato, ai visitatori si consiglia caldamente la scelta degli orari di spettacolo comprensivi di performance live, con l’eterea Carola Puddu come novella Giulietta.
Mentre nel bozzolo del Teatro si viaggia tra le arti nel tempo e nello spazio, le strade di Verona si animano di un evento ben più tangibile ma non meno poetico.

Torna un appuntamento ben noto ai veronesi: la passeggiata teatrale con gli attori e le attrici di Casa Shakespeare – guidati dal decano Solimano Pontarollo – nuovamente pronti a dare voce, corpo e anima alle opposte fazioni di Montecchi e Capuleti.
In italiano e inglese, con inserti dal testo originale, Walking with Romeo & Juliet è un’esperienza immersiva nel senso più fisico del termine che, snodandosi tra i luoghi iconici di Romeo e Giulietta nelle centralissime vie della città antica, trova poi la sua ideale conclusione nello Shakespeare Interactive Museum.
Presentato come il primo museo immersivo dedicato all’universo shakespeariano, il Museum associa alle scene dal vivo una generative experience progettata con algoritmi di computer vision e culminante in una movimentata scena finale in realtà aumentata, fruibile grazie a sei visori dedicati.
Forse l’estate è agli sgoccioli, ma il successo dell’arte immersiva è ben lungi dall’esaurirsi: per dirla con le parole del Bardo, l’appuntamento è “nella bella Verona dove la nostra storia ha luogo” ancora per poche occasioni in cui – letteralmente – immergersi ed emozionarsi.
SILVIA ZANOLLI


