Nel centro di Bologna, in via del Porto 11/2, c’è uno spazio polifunzionale gestito da un gruppo di artistə, impegnatə nell’organizzazione di eventi, laboratori e incontri in dialogo con la città, i temi e i linguaggi del contemporaneo. Tra le iniziative, torna per il quinto anno consecutivo la rassegna multidisciplinare COLLAGENE, quattro appuntamenti fra ottobre e dicembre, tra performance, installazioni, musica, video e teatro. I progetti in programma sono stati selezionati tramite una call pubblica e ideati da artistə impegnatə nella sperimentazione tra le discipline.
COLLAGENE è pensata per entrare in dialogo con lavori creativi in progress, nell’obiettivo di promuovere la ricerca sui linguaggi del contemporaneo, anche offrendo un periodo di residenza negli spazi di DAS prima della restituzione finale.
Pur nella diversità di linguaggi, forme e stili, le creazioni in programma condividono l’urgenza di raccontare le criticità del presente e di offrire nuove letture del nostro tempo: dal suono come esperienza relazionale alla memoria come archivio politico; dal corpo femminile e dalla sua rappresentazione al rapporto tra arte e ambiente; fino alla manipolazione del reale attraverso la tecnologia.
Il prossimo appuntamento è per venerdì 14 novembre a partire dalle ore 19.00 e prevede tre performance accomunate da un fil rouge: l’intreccio tra paesaggio, suono e politica. In Tombuktu, Tommaso Paris ripercorre, a trentacinque anni di distanza, i luoghi fotografati dal padre, trasformando l’archivio familiare in una performance audiovisiva dove la documentazione di viaggio incontra l’improvvisazione musicale di Reda Zine, Ali Belazi e Gaio Ariani. Davide Tidoni presenta invece un lavoro di documentazione sul Movimento NoTAV e gli scontri con la polizia avvenuti in Valsusa il 4 luglio 2011, ricostruendo la nascita del brano Il furbo celerino. Infine Leonardo Metz con il suo album Paesaggio Residuo, una composizione elettronica a partire dalla registrazione dei suoni prodotti dagli impianti eolici dell’Alta Tuscia, per un’indagine sull’inquinamento acustico e le contraddizioni del paesaggio contemporaneo.
La rassegna è curata da Direttivo DAS e sostenuta dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Bologna.
Con il nuovo anno, si aprirà la seconda parte di rassegna (febbraio-maggio 2026), il cui calendario sarà annunciato a gennaio 2025. La call per partecipare alla selezione è aperta fino al 16 novembre 2025 (qui il form: urly.it/31cg9z)
Per il programma completo e tutti gli aggiornamenti, visita il sito di COLLAGENE o consulta la pagina Instagram di DAS.


