Prosegue con undici appuntamenti imperdibili, che raccontano un percorso multiespressivo unico, la Stagione 2025>26 di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale, confermandosi ancora una volta come uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di musica contemporanea, sperimentazione e ricerca sonora. Da gennaio ad aprile 2026, il Centro di Ricerca Musicale | Teatro San Leonardo di Bologna ospiterà un programma ricco e variegato che spazia dalla musica d’avanguardia alle contaminazioni tra culture, dall’improvvisazione radicale alla rivisitazione della tradizione classica.
Nel 15esimo anno dalla sua nascita, grazie al supporto di Istituzioni come Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo, la dodicesima stagione concertistica di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale ribadisce la sua vocazione di ricerca multimusicale rivolta a tutti i linguaggi e alle diverse tradizioni musicali.
La seconda parte della stagione concertistica 2025>26 di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale presenta 19 eventi distribuiti in undici appuntamenti, con inizio alle 19.30, che si terranno presso il Teatro San Leonardo di Bologna, che con la sua atmosfera unica è da 15 anni casa del laboratorio musicale permanente di AngelicA e punto di riferimento internazionale per la ricerca che nel suo farsi produce e diventa rinascimento.
Il 15 gennaio il compositore, chitarrista, violista ed artista di live electronics John King insieme al Quartetto Obliquo inaugurerà la seconda parte della stagione di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale, presentando in prima assoluta FREE PALESTINE, una selezione di composizioni dalla monumentale serie iniziata nel 2012 e ancora in corso, che conta oltre 160 opere per quartetto d’archi. Un modo per ricordare ciò che ancora oggi accade nella Palestina occupata. Il Quartetto Obliquo con i suoi archi darà vita anche, in prima italiana, a CARROT REVOLUTION di Gabriella Smith e a LIFT di Paul Wiancko.
John King “Free Palestine” (2013 —)
<<Ho iniziato questa serie di opere per quartetto d’archi, “Free Palestine”, nel 2013… e non sono riuscito a fermarmi. Le opere iniziavano con un titolo che faceva riferimento al “maqam”/modo in cui era stato scritto il pezzo (come “Quartetto in Do# minore” in un’altra tradizione). Ho poi aggiunto i nomi dei villaggi sottoposti a pulizia etnica nel 1948 e ancora in corso, e poi ancora le date di questi “spopolamenti” commessi dalle milizie sioniste nelle loro invasioni (riconosciute dagli storici, israeliani e non) e la veridicità di questo genocidio/nakba CONTINUATO che continua ancora oggi. È per richiamare l’attenzione su questo orrore in corso e per denunciare tutte le entità complici che sostengono questo genocidio, che questo lavoro deve continuare. Possa presto arrivare una Palestina Libera, un unico stato democratico laico dal fiume al mare – per tutta la Palestina storica, che uguali diritti, giustizia, libertà e diritto al ritorno per tutti possano finalmente essere raggiunti>> John King
Gabriella Smith “Carrot Revolution” (2015)
Scritto nel 2015 per l’Aizuri Quartet e commissionato dalla Barnes Foundation di Philadelphia, Carrot Revolution prende ispirazione dai celebri “ensemble” della collezione Barnes, in cui dipinti e oggetti vengono accostati per rivelarne affinità e contrasti. Il titolo nasce da una frase attribuita (per errore) a Cézanne – “una carota osservata con freschezza può avviare una rivoluzione” – ed è concepito dalla Smith come una celebrazione di quel fresco spirito di osservazione e di nuovi modi di guardare alle cose vecchie. Il brano è un patchwork di influenze che vanno da Bach a Pérotin, dal canto gregoriano ai canti georgiani alle melodie celtiche, intrecciate in giustapposizioni sorprendenti e piani sonori che si sovrappongono come in una galleria di immagini ripensate alla luce del presente.
Paul Wiancko “Lift” (2016)
Composto nel 2016, Lift è un brano per quartetto d’archi che esplora la gioia e la vitalità del suono cameristico contemporaneo. Commissionato dal Caramoor Center for Music and Arts, il pezzo è stato eseguito per la prima volta dal Quartetto Aizuri e si articola in più sezioni, oscillando tra momenti di intensa energia e passaggi di trasparente introspezione. Con Lift, Wiancko indaga le potenzialità espressive del quartetto d’archi: armonie ricche, contrasti ritmici vivaci e timbri cangianti creano un dialogo in continua tensione tra delicatezza e forza. Il brano è stato accolto con entusiasmo dalla critica, che ha accostato il lavoro di Wiancko alla grande stagione del repertorio quartettistico inaugurata da Haydn, definendolo un omaggio contemporaneo alla tradizione del quartetto d’archi.
Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo
Via S. Vitale, 63
Biglietti
7 € |ridotto 5€^ 2^^
^ ridotto per studenti dell’Università di Bologna
^^ ridotto per studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale Lucio “Dalla”
ai possessori della Card Cultura e Carta Giovani Nazionale
verrà applicato uno sconto di 2€ sul biglietto intero
La biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto
Prevendite: Boxerticket
https://www.boxerticket.it/
si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita


