Immersi nel flusso sonoro di Massimo Silverio

Volpe, Silverio

Quello a cui abbiamo assistito venerdì 13 febbrario scorso al Bronson Club possiamo definirlo esperienza sonora, anzi, esperienze, dato che sono stati due i live ai quali abbiamo partecipato.

Giulia Parin Zecchin in arte Julinko è una cantante e chitarrista che spazia dallo psych-doom all’ambient al dark folk, che cattura subito la nostra attenzione con la sua voce intensa e potente al tempo stesso, che rimanda a luoghi lontani e a canti tribali grazie anche alla band che la accompagna che si muove e segue il canto della sirena gotica Giulia che attira a sè tutte le sonorità ed anche tutto il pubblico presente.

Sono quasi le 23 e sul palco sale Massimo Silverio accompagnato da Manuel Volpe alla tastiera e Nicholas Remondino alla batteria.

Silverio, cantautore friuliano, fonda la propria poetica con l’uso del carnico, antica lingua dialettale montana friuliana. Quello che di solito ci si aspetta ad un concerto è cantare i testi delle canzoni, tranne che per quelli prettamente strumentali, qui invece abbiamo dei testi in una lingua antica che Silverio trasporta in pure poesie musicali, dove l’ascoltatore intraprende un viaggio sonoro proiettando davanti a sè tutto quell’immaginario fatto di radici, terra, montagne, che profumano di libertà, una scelta stilistica forte, d’impatto, capace di arrivare ai nostri cuori. La contemporaneità dell’elettronica si fonda con una lingua arcana ed è qui che scatta la magia di questa potente contrapposizione.

Volpe, grande maestro del suono arricchisce il sound magistralmente, stupefacente anche Remondino alla batteria che con degli oggetti, dalle pietre a metalli riesce ad evocare mondi e paesaggi perduti e il tempo è scandito perfettamente da questo trio, Silverio spazia fra chitarra elettrica e armonium, mormora e sussurra parole in carnico, fino ad esplodere in falsetti e acuti vocali di una bellezza disarmante.

Avvertenze: Questa è un’esperienza per tutti coloro che amano chi va sempre controcorrente, che amano la sperimentazione, è per tutte quelle persone capaci di ascoltare, in silenzio, lasciandosi andare a questo flusso sonoro inebriante, che rapisce perdutamente, dedicato alle anime più pure che preservano tutta la bellezza della natura e tramandano le antiche storie degli antenati, sfociando in una connessione intima, profonda e memorabile.

Julinko
Remondino
Silverio

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