Vernice Art Fair è una mostra mercato d’arte contemporanea aperta a gallerie d’arte, artisti, collettivi e associazioni che si è tenuta alla Fiera di Forlì dal 27 al 29 marzo scorsi.
Ha una vocazione locale, ma anche internazionale e ospita artisti provenienti da molte nazioni fra cui Stati Uniti, Olanda, Germania, Libano, Kenia, Finlandia ed Egitto.
Tratteggio alcune veloci considerazioni degli artisti che hanno suscitato il mio interesse.
L’essenza dell’Universo: Amanda Chiarucci con la sua tecnica modulare origami Golden Venture ci propone opere autobiografiche testamento del suo pensiero e rivolte all’umanità.
Ignazio Fresu e l’installazione La sospensione dell’essere interroga il tempo come qualcosa di instabile e frammentato in cui le colonne divengono una classicità spezzata.
Voci della Terra:le opere in ceramica di Giorgio Laveri, le sculture di Theo Gallino e i planisferi in movimento di Laura Mircea indagano la relazione fra uomo, materia e pianeta.
Mimmo Rotella segna un manifesto di Marlyin Monroe con i suoi strappi nervosi.
Le reti metalliche nere tagliate a mano e sovrapposte a fondale bianco di Giorgio Tentolini sono un eccellente esercizio di vigilanza e destrezza manuale.
Franco Costalonga geometrizza il triangolo di high design Op Art a 10 sfere Anni 70.
Gustavo Maestri con l’installazione tavola da surf La festa dei paperi sottolinea l’inutilità delle istituzioni internazionali nello scongiurare probabili guerre.
Luciano Medri è un pittore autodidatta surrealista che usa figure vuote nei suoi dipinti per rappresentare il baratro che c’è nell’odierna società priva di valori. I significanti decorativi dei tessuti celano questa assenza di coscienza. L’uovo è simbolo di vita e la piuma appesa alla corda simboleggia la vita appesa ad un filo. Penne e calamaro invitano a scrivere un futuro migliore per tutti.
Roberto Zucchi con il suo Warning! ci avvisa delle bugie di un Pinocchio influencer tronfio e vuoto,vera e propria ombra negativa fra rottami tecnologici.
Mala Ramcharan dal Suriname usa barcode/qr code come griglia informativa ordinata delle sue composizioni che sono un’originale fusione di arte figurativa e decorativa. Sono opere in cui svettano le lunghissime gambe stilizzate e i sorrisi splendenti di persone e robot che irradiano inclusione, scienza e storia.
Alessandro Tasselli con le sue incisioni su plexiglas ci parla di tracce dell’anima, legami con i cani e sguardi che superano le parole.
Marina Ravaioli vuole che le persone pensino che cosa c’è oltre la nostra Terra. I suoi oli su tela sono pitture di molte velature che parlano di un Cosmo vivo, comunicativo e spirituale.
Notevoli i dipinti diafani e pieni di grazia di Aurora Cubicciotti, intrisi di un eros intrigante e impalpabile. Infine semplici ma efficaci i carboncini di Alfonso e Nicola Vaccari.
Perchè visitare Vernice Art Fair?
Per la presenza crescente di autorevoli gallerie d’arte, per la volontà di dar voce ai giovani con la sezione dedicata alle accademie, per il concorso rivolto ai ragazzi delle primarie e delle secondarie, per l’asta Arte per la Nave a cura di Scuole La Nave in cui ben 70 artisti hanno donato le loro opere alla scuola per finanziare borse di studio ed aiuti economici, per le iniziative benefiche, per trascorrere un weekend in cui incontrare artisti e innovazioni linguistiche.


