“A tu lado”, il nuovo docufilm di Cristiano Regina

Il documentario A TU LADO di Cristiano Regina – documentarista e autore, da sempre impegnato nel sociale – comincia il proprio viaggio nelle sale cinematografiche italiane, a partire da martedì 14 aprile, alla Sala Truffaut di Modena e a Cesena (15 aprile, Eliseo) con la cantautrice cubana Esney Morales, poi a Bologna (17 aprile, Modernissimo, con Luciana Castellina e Fabio Abagnato), Milano (22 aprile, Anteo, con La Pina e Emiliano Pepe), Livorno (23 aprile, Cinema 4 Mori), Roma (25 aprile, Cinema Aquila, con Marco Papacci), Reggio Emilia (27 aprile, Cinema Corso), Venezia (6 maggio, Cinema Giorgione), Catania (8 maggio), Firenze (18 maggio, Spazio Alfieri), Torino (20 maggio, Cinema Baretti), con il patrocinio di dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba e ARCI.

Prodotto e distribuito da Articolture, in coproduzione con la Spagna (Fractal) e Cuba (GatorosaFilms), con il sostegno dell’Unione Europea – Creative Europe MEDIA Slate, di Ibermedia, della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission e di ICEC, il film è stato girato prevalentemente a l’Havana tra il 2023 e il 2025 e presentato allo storico Festival di Cinema Latino di Trieste lo scorso novembre.

A TU LADO racconta la storia di una palestra sociale di boxe a L’Havana, fondata da un ex-pugile italiano, Samuel Fabbri. Da oltre vent’anni, il Gimnasio de Boxeo Centro Habana accoglie giovani atleti come alternativa alla strada e lì vengono spronarti a sognare in grande, dentro e fuori dal ring: la palestra è un microcosmo resistente, che riflette la Cuba contemporanea, dove adolescenti come Haiffer e Adrialis si confrontano con le proprie famiglie, gli amici e gli allenatori.

Tra il 2021 e il 2025, quasi un milione di cubani è emigrato negli Stati Uniti: si tratta del più grande esodo dai tempi della rivoluzione castrista, causato dal continuo inasprimento dell’embargo e dalle difficoltà socio-economiche interne. Oggi, l’Isola è letteralmente al buio, stretta tra il ricatto geopolitico di Trump e la stanchezza della popolazione locale: in questo contesto di permanente sospensione e incertezza, A TU LADO cattura i sogni e i conflitti di ragazzi in bilico tra l’infanzia e l’età adulta, tra il desiderio di restare e quello di un futuro diverso, altrove: una generazione alla ricerca della propria identità in un Paese spesso ridotto a stereotipi.

Il film, da un’idea dello stesso Regina insieme al giornalista Ruggero Tantulli, è stato scritto con una delle più interessanti sceneggiatrici cubane, Nuri Duarte, vede alla fotografia il pluripremiato Lorenzo Casadio Vannucci e al montaggio Corrado Iuvara. La colonna sonora originale è firmata da Cristina Renzetti e include alcuni brani della popolare cantautrice guantanamera Esney Morales.

Cristiano Regina è un documentarista e filmmaker italiano. Nel 2009 ha fondato Voice Off, un’associazione che si occupa di produzione audiovisiva e laboratori partecipativi. Da allora lavora con rifugiati politici, adolescenti di seconda generazione, anziani e disabili. Nel 2015, La parte che resta vince come miglior documentario al Napoli Film Festival. Nel 2017 il documentario Ca’ Nostra, su una comunità di anziani affetti dal morbo di Alzheimer, ha vinto il Verona FilmFestival. Nel 2018 ha girato in Palestina After the Last Sky e Baladi – This is my village, quest’ultimo presentato in anteprima mondiale al Visioni dal Mondo 2019 di Milano.

Fin dalla sua fase di sviluppo, A TU LADO ha aderito alla piattaforma europea ShareDOC, per supportare la causa del Gimnasio e di tutta la comunità che ruota attorno alla palestra, cui è possibile donare direttamente attraverso uno specifico QRCode. La distribuzione nelle sale cinematografiche in Italia prevede momenti di approfondimento con gli autori e numerosi ospiti del mondo dello sport e della cultura, e il video-contest “La BOXE per (R)ESISTERE”, sviluppato da Articolture e l’Associazione VoiceOff.

L’iniziativa coinvolge numerose palestre popolari e associazioni sportive italiane, perché anche i giovani pugili nostrani attraverso il cinema d’autore possano avvicinarsi a Cuba e alla “scuola cubana”, che molto ha dato alla disciplina della boxe, e allo stesso tempo possano raccontare al pubblico generalista la boxe come valore e la propria palestra come luogo di riscatto sociale. Questa strategia “di impatto” permette di intercettare un pubblico nuovo, spesso distante dalle sale cinematografiche, trasformando la visione in un momento di aggregazione e crescita, ma anche in uno spazio di espressione e di ascolto verso realtà che raramente trovano voce nei circuiti culturali tradizionali.

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