“Il Passato insegni al Presente come comportarsi in Futuro”: in questa saggia raccomandazione potrebbe stare, nell’estrema sintesi, il senso di Vitriol. Festival pensato per avvicinare alla spiritualità in senso lato, si terrà dal 17 al 19 aprile presso l’antico convento di San Francesco nel centro storico ravennate di Bagnacavallo.
Ormai si contano a decine rassegne, eventi, occasioni di approfondimento sull’essenza dell’Uomo come parte della Natura/della Vita, ma scorrendo il ricco programma di questa nuova kermesse stavolta pare non respirarsi solo quell’aria da ‘già informati’. Insomma, pur presentando fior di esperti, operatori e studiosi, gli incontri sembrano improntati alla miglior comprensione possibile. “Abbiamo lavorato per un festival che sia aperto ed inclusivo – conferma Erika Simoncelli, per l’organizzazione – quindi c’è stata un’attenta selezione dei partecipanti nella volontà divulgativa e portatori di energie positive”. “Infatti non per caso l’ingresso è a offerta libera – sottolinea Alfio Savorani, altro promotore – e quasi tutte le attività sono gratuite. I workshops hanno un costo dovuto al materiale d’uso particolare, però alla fine ogni partecipante conserva il suo lavoro ed un ‘link’ dedicato per ripetere, volendo, l’esperienza”. “Ci saranno anche performances spettacolari, spazi pensati per coltivare la creatività dei bambini, musica e suoni dal vivo per il benessere, esposizioni d’arte dedicata – illustra Elena Leone, la terza anima di Vitriol – quindi non solo appuntamenti di conoscenza e perfezionamento”.
I tre creatori del Festival, residenti locali e dei vicini dintorni, sono da anni ricercatori per pura passione di divinazione, paranormale, esoterismo, discipline olistiche e yoga. Condividendo l’intuizione di realizzare qualcosa per “Riscoprire la dimensione della relazione concreta interpersonale – parole loro – attraverso la storia romagnola che affonda radici nei riti celtici più antichi”, hanno cominciato ad elaborare un progetto che, seppure ‘a costo zero’, raccogliesse attenzione ed interesse anche in chi è dotato di sola curiosità. Ne è venuta fuori una proposta, accolta in pieno dall’associazione culturale Saltinmente, cui il Comune di Bagnacavallo è venuto incontro da subito con insperata sensibilità.
E’ un evento culturale multidisciplinare viaggio tra Sacro e Profano, Arte, Spiritualità e Magia dedicato alla riscoperta di pratiche antiche, di gesti e conoscenze che rischiano di perdersi nella memoria, ma che possono ancora trovare spazio e senso nel nostro tempo. Il festival apre un varco in cui passato e presente si incontrano: tre giorni di attività nella tradizione popolare, laboratori esperenziali, mostre, sia artigianato che trattamenti salutari, momenti di ascolto e ricerca condivisa”. Efficace, profondo l’invito che accoglie i visitatori del web: “Riscopri il sacro attraverso il profano” apre le porte davvero a tutti, utilizzando la quotidianità materiale come strumento per elevare lo spirito oltre il tempo e le cose.
Condizione essenziale, però, è non perdere il senso della Storia, quella nostrana incisa nel DNA di ogni romagnolo: “Per spiegare con una battuta l’idea che ci ha ispirato – interviene Savorani – nel sottotitolo nella locandina c’è scritto che questa ‘tre-giorni’ sarà un viaggio nella tradizione per riscoprire l’antico e trasformarlo in nuova esperienza. Non è un caso che collabori anche Humus Sapiens, l’Associazione locale nata per tutelare l’antico Podere Pantaleone, poco distante da qui, prezioso scrigno di biodiversità e saperi legati alla nostra terra”.
Un po’ come per la bellissima struttura ospitante: “Il Convento di S.Francesco – Erika Simoncelli, opportunamente – è un complesso ristrutturato di recente, in parte ancora consacrato e accogliente, concesso per eventi d’alto livello. Le attività previste troveranno spazio al coperto, quindi il ‘meteo’ non disturberà. Abbiamo posto attenzione alla sicurezza per tutti, e infatti pur non essendo obbligatoria sarà in postazione anche un’ambulanza. A chi vorrà seguire i vari appuntamenti chiediamo di prenotarsi (sul sito le modalità) per ottenere i posti migliori, tuttavia saremo disponibili comunque per partecipare”.
“Oltre a essere prestigioso – osserva Elena Leone – saremo in un luogo con tanta energia positiva.
Ma crediamo anche che questa energia debba trasformarsi in azione concreta per ciò che ci circonda. Amare il territorio significa tanto viverne le piazze quanto avere cura delle sue campagne, dei suoi alberi e del suo ambiente. Perciò con Vitriol lanceremo una sfida a tutti i frequentatori, soprattutto ai giovani: diventare parte del Corpo Volontario Forestale ODV, per essere custodi attivi delle nostre ‘radici’, prevenendo danni e tutelandole”.#CorpoVolontariForestali #CuraDelTerritorio
“Questo festival – e l’intento degli ideatori è ancor più chiaro – non è una rievocazione nostalgica, ma un laboratorio vivo in cui pratiche antiche e immaginari contemporanei si contaminano per generare nuove domande: cosa scegliamo di conservare? Cosa siamo disposti a trasformare? Quali strumenti ci servono oggi per prenderci cura di noi stessi, degli altri e dei luoghi che abitiamo? Venite a cercare con noi nuove risposte”.
Nel nostro piccolo, cominciamo a cambiare il mondo. La rivoluzione – Vitriol così riprende un pensiero di tanti grandi illuminati – si fa già “nel carrello della spesa”: il profano quotidiano, se positivo e consapevole diventa elevazione, diventa Spiritualità. Diventa possibile luminoso futuro.
Info: https://vitriolfestival.com/


