Oltre ogni genere, torna la ricerca di Angelica Festival

Angelica è certamente un festival unico. A carattere internazionale resiste per 36 edizioni e anche quest’anno torna dal 5 al 30 maggio, a Bologna, con un programma eterogeneo che coinvolge artisti da tutto il mondo con tante prime assolute e una ricerca sul contemporaneo e sulla ricerca che non uguali in Italia.

Un’identità che si è consolidata nel 2011 anche grazie alla nascita del Centro di Ricerca Musicale — che quest’anno compie 16 anni — e che continua a rigenerarsi grazie a una rete di curatori di respiro internazionale capaci di costruire, anno dopo anno, programmi eterogenei e impossibili da etichettare.

“Nel 2011 abbiamo fondato un Centro di Ricerca Musicale presso il complesso Teatro San Leonardo, che è la sede di AngelicA, giunto al suo 16esimo anno di attività.  – commenta Massimo Simonini, il fondatore – Vogliamo continuare a osservare il mondo e la vita con uno sguardo creativo, costruttivo, lungimirante e come sempre il dialogo con le istituzioni è vitale per raggiungere certi obiettivi: sostenere le espressioni più creative della musica è il compito di AngelicA dal 1991”.

Un programma che va oltre i generi anche grazie agli 11 curatori che, interagendo col direttore artistico Simonini, hanno dato vita al programma della trentaseiesima: Ryan Driver, Werner Dafeldecker, Franz Hautzinger, Claudio Jacomucci, Kristia Michael, Tanos Papanikolaou, Massimo Pupillo, Walter Rovere, Howard Skempton, Marco Stangherlin e Gianluca Turrini.

Un mese intenso di concerti, che si succederanno quasi tutti i giorni al Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo, in via San Vitale a Bologan, eccetto il concerto di Perich & McVinnie di sabato 16 maggio che sarà presso la Basilica di Santa Maria dei Servi.

Qui ci limiteremo a presentare la prima settimana di concerti.  

Il cartellone sarà inaugurato da Brìghde Chaimbeul il 5 maggio, una giovanissima virtuosa scozzese delle smallpipes, piccole cornamuse, che presenterà il suo sound ancestrale ed ipnotico frutto della sua personale fusione tra il folk scozzese, l’ambient, l’avanguardia e l’elettronica. Il giorno successivo, il 6 maggio, Howard Skempton (nella veste straordinaria di interprete e curatore, oltre che di compositore) terrà il suo primo concerto italiano, accompagnato dal pianista William Howard. Skempton è stato, nel 1969, uno dei co-fondatori, assieme a Cornelius Cardew e Michael Parsons, del leggendario collettivo sperimentale Scratch Orchestra, dove ha mosso i suoi primi passi anche il giovane Brian Eno. Il suo stile mai convenzionale, caratterizzato da melodia e semplicità radicale, sarà mostrato dalla antologia di brani che verrà eseguita per piano e fisarmonica, insieme a una prima assoluta scritta in omaggio a Giorgio Morandi.

I primi artisti del doppio concerto di giovedì 7 maggio inaugurano una due giorni in collaborazione con il festival ECHONANCE di Amsterdam, con il sostegno dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi. Si tratta del Ekhos Trio insieme a Yannis Kyriakides e Claudio F. Baroni, formazione che spazia tra musica antica, contemporanea ed elettroacustica, con una strumentazione non convenzionale. Il secondo set vedrà sul palco di AngelicA 36 The Titillators la formazione canadese guidata da Ryan Driver autore di una musica strana, unica e divertente che sovverte con la sua creatività ed improvvisazione il jazz e altre musiche popolari.

Il giorno seguente, 8 Maggio, sarà la volta di un altro doppio evento sul palco del Teatro San Leonardo di Bologna. La cantante e sound artist Kristia Michael presenterà Three Voices, for Joan La Barbara il brano che Morton Feldman, di cui quest’anno si celebra il centenario, dedicò nel 1982 alla sua musa Joan La Barbara (che lo eseguì anche ad AngelicA in prima italiana nel 2001). Un brano che è stato descritto come “sublime, che affascina e stupisce allo stesso tempo” e che la Michael incentra sull’intimità della voce e sull’esperienza di ascolto. A completare il programma dell’evento sarà il primo concerto italiano della formazione americana Everloving di Jonathan Kane (già con Swans, La Monte Young, Rhys Chatham) che per l’occasione presenterà in prima europea il suo omaggio alla musica di Henry Flynt, l’attivista/filosofo anti-arte e musicista, che nel 1961 ha coniato il termine “concept art”.

Garantito da noi!

Info e programma completo su https://aaa-angelica.com/aaa/

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.