Inno al perdersi: torna il festival per perdersi tra memorie e luoghi abbandonati della Romagna

A maggio 2026, tra Forlì e l’Appennino romagnolo, torna Inno al perdersi, il festival diffuso promosso da Spazi Indecisi che invita il pubblico ad attraversare luoghi marginali e dimenticati mediante pratiche artistiche, esplorative e partecipative. Un primo atto – dal 16 al 24 maggio – che inaugura una nuova edizione costruita per tappe, incontri e deviazioni.

C’è un modo di attraversare i luoghi che non ha a che fare con l’arrivare, ma con il lasciarsi portare. Da questa idea nasce Inno al perdersi: non un festival tradizionale, ma un’esperienza diffusa che si costruisce nel tempo, senza un centro unico né un programma lineare. Un invito a rallentare, uscire dalle mappe conosciute e osservare ciò che resta ai margini — luoghi abbandonati, spazi dimenticati, paesaggi in trasformazione — per riscoprirli come archivi vivi del nostro tempo.

Il programma del primo atto del festival si sviluppa su cinque giornate tra città e paesaggio, attivando luoghi diversi attraverso pratiche collettive.

Si comincia sabato 16 e domenica 17 maggio con la riapertura dell’ex Casa Repubblicana Carlo Cattaneo a Forlì, che torna temporaneamente a essere spazio di incontro e socialità con “Grande veglia danzante”, tra musica, gioco delle carte, manifesti e momenti conviviali. Un fine settimana che riattiva memorie e gesti collettivi evocando le pratiche sociali dei vecchi circoli politici della Romagna, in collaborazione con il festival Zardin, Librivendolo, L’Uva Grisa, Trio Iftode e Archivio 180.

Venerdì 22 maggio, negli spazi di EXATR, la serata “Serata memorabile” attraversa la memoria delle discoteche della Riviera romagnola tra clubbing e fotografia. In collaborazione con Magma, l’artista Mino Luchena e la fotografa Silvia Diamanti, suoni e immagini restituiscono atmosfere e immaginari degli anni ’90 e 2000, tra dj set e la mostra “Dancing Paradiso”.

Sabato 23 maggio, sempre in EXATR, la giornata “Re-visioni” si concentra sulle colonie marine del Novecento: architetture nate per educare e controllare, oggi sospese tra memoria e abbandono. Attraverso laboratori per adulti e bambini, le vecchie cartoline delle colonie diventano materia viva da rileggere e trasformare. La giornata si conclude con la proiezione del documentario Raw Dogs, in collaborazione con Meet the Docs! Film Fest, che racconta nuove forme di riappropriazione contemporanea di questi spazi.

Il programma si chiude domenica 24 maggio nella Valle del Fantella, nel territorio di Premilcuore, con “Dove restano le case”: una camminata esplorativa tra architetture rurali, tracce insediative e paesaggi abbandonati. Un attraversamento collettivo che intreccia geologia, storia e architettura rurale insieme a Patrizia Tamburini, Luca Castellucci, Ferruccio Cortesi e Maria Sofia Celli.

Inno al perdersi si inserisce all’interno di IN LOCO, il progetto museale di mappatura e riattivazione dei luoghi in abbandono sviluppato da Spazi Indecisi, trasformando questi spazi in dispositivi culturali e occasioni di relazione tra persone, territori e immaginari.

Il festival è promosso da Spazi Indecisi, in collaborazione con EXATR e una rete di artisti, collettivi e realtà del territorio e con il sostegno del Comune di Forlì, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Romagna Acque, Energy Now Srl, BCC ravennate forlivese e imolese.

Inno al perdersi – atto I è parte di IN LOCO 2026
A cura di: Spazi Indecisi
In collaborazione con: EXATR
Insieme a: Zardin, il festival dei giardini, Unione Cooperativa G. Mazzini Soc. Coop., Librivendolo, L’Uva Grisa, Trio Iftode e Archivio 180, Magma APS, Mino Luchena, Silvia Diamanti, Tiratura, Elena Dolcini e Meet the Docs! Film Festival, Patrizia Tamburini, Luca Castellucci, Ferruccio Cortesi, Maria Sofia Celli
Con il contributo di: Comune di Forlì, Regione Emilia Romagna, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Romagna Acque | Società delle Fonti Spa, Energy Now Srl, BCC ravennate forlivese e imolese.

Per informazioni sul programma e gli eventi:
www.spaziindecisi.it/inno-al-perdersi-2026
Mail: info@spaziindecisi.it
Tel: 340 2551298

Spazi Indecisi (www.spaziindecisi.it)
L’associazione Spazi Indecisi sperimenta dal 2010 processi di rigenerazione urbana di luoghi in abbandono attraverso dispositivi culturali che dialogano fra arti, geografia e memoria.
Oggi opera nella ricerca multidisciplinare sul tema dell’abbandono, della sua patrimonializzazione e della relazione con il contesto e le sue comunità. Insieme a Città di Ebla ha avviato EXATR, il progetto di rigenerazione dell’ex deposito delle Corriere ATR in un centro di produzione culturale.
Tra i principali progetti: IN LOCO. Museo Diffuso dell’Abbandono, Totally Lost e i progetti di rigenerazione urbana EXATR e Spinadello.

 

 

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