Prosegue a Bologna AngelicA il festival di ricerca dedicato alla musica internazionale contemporanea tra i più originali in Italia.
Mercoledì 21 maggio sul palco del Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo a Bologna si esibiranno in prima assoluta e la prima volta in Italia di Bertram Wee & Lynette Yeo b-l duo da Singapore. Questo progetto è parte di Asia>Sud>Est, la sezione del festival che dal 2018 esplora aree geo-musicali della musica di ricerca ignorate fino a pochi anni fa. Il duo attraverso l’uso di tastiere MIDI, talkbox, e dispositivi elettronici vari (e video) eseguirà la sua musica irrispettosa (della forma), inquietante, eclettica, mescolando accenni di musica da camera, suggestioni pop, noise e minimalismo. Il giorno successivo, 22 maggio sarà la volta del prolifico contrabbassista, scrittore e poeta William Parker con il suo CIRCULAR PYRAMID, un trio al fianco della chitarrista Ava Mendoza e del collaboratore di lunga data Hamid Drake alla batteria, una formazione in grado di esprimersi in vari linguaggi, attingendo dall’heavy rock, dalla psichedelia e dall’indie, ma anche dalle tradizioni jazz, del blues, del free, e della musica incentrata sui groove.
Doppio concerto in programma sabato 24 maggio: AGAINST NATURE, la collaborazione tra l’austriaco Peter Ablinger ed il flautista tedesco Erik Drescher. Questo progetto nasce dal suono di rospi in uno stagno del Brandeburgo: una suggestione per elaborare un viaggio sul suono e su come si trasforma e come può trasformare lo strumento che viene utilizzato (il flauto).
L’altro concerto in programma vedrà il portoghese Rafael Toral, considerato dagli anni ’90 uno tra i chitarristi più innovativi in circolazione presentare SPECTRAL EVOLUTION il suo fortunato e coinvolgente ultimo disco di sola chitarra ed elettronica, arrivato secondo nella classifica dei dischi del 2024 per la rivista inglese Wire.
Il 26 maggio arriva il musicista polacco Waclaw Zimpel, definito dal NY Times “camaleonte musicale” per la sua capacita di coniugare collaborazioni in ambiti diversi. Il progetto SAAGARA nasce dall’incontro col percussionista indiano Gitridhar Udupa e con virtuosi della musica Carnatica, una delle tradizioni più antiche dell’India meridionale. Tra acustico ed elettronico, una musica che trasporta l’ascoltatore in una trance cosmica.
Creato da Angelica nel 2011, il Piccolo Coro Angelico che nel 2025 compie 15 anni di attività, è un laboratorio di sperimentazione vocale per bambini tra i 5 e i 12 anni, ogni anno il coro sviluppa attività che vanno dalla pura vocalità, alla composizione e improvvisazione collettiva. Martedì 27 maggio, Il coro svilupperà un percorso vertiginoso tra spazio e tempo di canzoni che parlano di dimensioni diverse, accompagnato dal pianoforte di Angelica Foschi e dalle chitarre di Francesco Serra.
Il triplo concerto di mercoledì 28 maggio vedrà dividere il palco due musicisti inglesi: la compositrice, turntablist e performer Mariam Rezaei e il pianista Pat Thomas, acclamato musicista del 2024 dalla rivista Wire. La Rezaei nel live FRACTURED presenta il suo sesto album, uscito su cassetta da pochi mesi annullando i confini tra i generi, trasformando punk, breakcore, elettroacustica, eurodance, avant rock, grime, hip-hop e free jazz in tessere di un mosaico. Pat Thomas in prima italiana eseguirà le Burdah Variations, una serie di 11 composizioni elettroniche ispirate al poema più noto nel mondo islamico, scritto dal poeta sufi Imam al-Busiri e che ancora oggi è recitato per le sue qualità spirituali e curative.
Dopo i rispettivi soli, Mariam Rezaei e Pat Thomas offriranno al pubblico di AngelicA, per la prima volta in Italia, anche il loro recentissimo duo, che ha esordito a Oxford a gennaio di quest’anno. Il giorno seguente, il 29 maggio, sarà ancora Pat Thomas ad essere protagonista, questa volta con il suo progetto The Locals, dedicato alle musiche di Anthony Braxton, ancora una volta in prima italiana per AngelicA. Pat Thomas ha arrangiato le musiche trans-idiomatiche di Braxton per un quintetto nel quale chitarra elettrica e ritmi funk e dub fanno da contraltare al pianoforte e al clarinetto, creando qualcosa di unico e originale che fa emergere tutta la gioia, la potenza e l’invenzione della musica del compositore e musicista americano.
La serata conclusiva di AngelicA35, sabato 31 maggio, presenta in prima assoluta un progetto appositamente creato ad hoc per il festival SENZA VOCE, dove due delle voci più talentuose e “fuori genere” fuoriuscite dalla scena creativa bolognese degli anni 90, Vincenzo Vasi e Cristina Zavalloni, suoneranno in duo con i rispettivi pianisti: Zavalloni con Enrico Zanisi, Vasi con Giorgio Pacorig, esplorando, ognuno con la propria impronta, la forma-canzone aldilà di ogni pregiudizio e limite stilistico, e in quartetto (doppio duo) in un programma che spazia dal Novecento colto a Lou Reed e ai Telex.
Info: www.aaa-angelica.com


