Il synth-punk vulcanico di Maria Violenza al Clan Destino di Faenza

Sabato 16 maggio siamo andati al Clan Destino, localino alternativo a Faenza, per assistere al concerto, tra l’altro gratis, di Maria Violenza.

Era da parecchi anni che non passavo dal Clan e con grande piacere ho ritrovato lo stesso localino che frequentavo quando ero giovane, abbiamo anche mangiato nel ristorantino vegetariano al piano di sopra, davvero delizioso. Nell’attesa del live ci mettiamo comodi nella saletta adibita ai live, ci sediamo nel divanetto assieme a qella meraviglia di cagnolino, mascotte del locale e prendiamo qualcosa da bere.

Il live inzia verso le 22 e 30, Maria Violenza, originaria di Palermo, tasforma e traduce in musica tutta quella sofferenza che abbiamo dentro, come un vulcano lei ci sputa in faccia la realtà, così com’è, con note e parole che si intrecciano fra di loro.

Sonorità punk, drum machine, synth, looper e tutta la potenza di Maria si scatenano sul palco del Clan, trascinando tutto il pubblico ipnotizzato da questa artista, con pezzi cantati in italiano, inglese, francese e dialetto siciliano, che raccontano storie crude, di amore e disperazione che si mescolano ad arrangiamenti folk arabeggianti.

Un’urgenza quella di Cristina, in arte Maria Violenza di comporre musica per esorcizzare e combattere tutto questo dolore. Una danza che viene trasmessa a tutto il pubblico presente che si muove e balla come se ognuno di noi volesse scacciare tutto il male che ci circonda.

Quello di Maria Violenza è un live da vivere e da assaporare fino al midollo.

Questi sono decisamente i live che ci piace vedere, quelli che raccontano qualcosa, quelli che con la loro energia e la loro rabbia sono capaci di trasmetterla a chi li ascolta, dove la musica è ancora una volta il veicolo più potente ed efficace per combattere e resistere.

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