Inaugura il 3 luglio la 56esima edizione di Santarcangelo Festival: deep pressures, diretta per il quinto e ultimo anno dal curatore, drammaturgo e critico polacco Tomasz Kirenczuk.
Per dieci giorni Santarcangelo si trasformerà in una “città-festival”, attraverso lo sguardo di 35 compagnie italiane e internazionali, 22 delle quali in prima nazionale, per oltre un centinaio di proposte spettacolari e 9 dj set a Imbosco fino a tarda notte.
“Mi piace pensare a questa edizione come a un momento di respiro comune” afferma Tomasz Kirenczuk, “un momento di rottura, pausa, presenza e intensità, dove incontrare prospettive diverse con cui pensare la contemporaneità e il futuro. Un futuro che ritrovi forza nella diversità e che non la escluda. Credo che un festival come quello di Santarcangelo abbia un ruolo pubblico importante: interrogare le nostre abitudini, porre dubbi dove abbiamo troppe sicurezze”.
In un presente schiacciato da forti pressioni, in un clima geopolitico sempre più complicato e preoccupante, deep pressures vuole essere una dichiarazione di metodo: un andare più a fondo, anno dopo anno, nelle pratiche femministe, queer, antirazziste e decoloniali, ma anche un invito a un’esperienza immersiva, intensa e travolgente. La pressione diventa così un esercizio condiviso in cui il contatto fisico, la vicinanza, il movimento del corpo, la danza e la performance sono il modo di sentire realmente l’altro. Anche quest’anno il Festival popolerà strade, piazze, teatri, cortili, spazi inconsueti e addirittura la stanza di un albergo, configurandosi come un dispositivo continuo in cui è possibile entrare e restare, lasciandosi trasformare.
Il programma, attraversato da proposte interdisciplinari di artiste e artisti per la prima volta in Italia, è vario nelle forme e nei contenuti. Verranno ospitate pratiche intense, lontane dai codici più riconosciuti, oltre a una visione eurocentrica. Proprio l’incapacità di decodificare ogni segno estetico e culturale potrà rendere l’esperienza più radicale e paradossalmente più accessibile. Il Festival diventa così uno spazio in cui l’esperienza precede l’interpretazione: un luogo in cui ciò che non è immediatamente decifrabile può comunque essere sentito, condiviso, attraversato.
Programma completo su https://www.santarcangelofestival.com/


