Emilia Romagna Festival 2026: al via la seconda parte tra grandissimi nomi e giovani talenti

Sergio Cammariere

L’Emilia Romagna Festival si avvia verso la seconda parte del suo cartellone e porta nel comprensorio alcuni dei protagonisti più attesi della stagione 2026, come Noa, Elio, Sergio Cammariere e Ramin Bahrami, affiancati da giovani talenti della scena internazionale e da un programma che attraversa musica classica, jazz e canzone d’autore. Da Imola a Castel San Pietro Terme, passando per Varignana, Dozza e Sasso Morelli, dal 1° agosto al 12 settembre il festival trasformerà ancora una volta teatri, parchi, ville e luoghi storici in un unico grande palcoscenico diffuso.

“Questo territorio continua a rappresentare il centro propulsore del nostro progetto artistico” sottolinea il direttore artistico Massimo Mercelli. “Qui convivono le grandi produzioni internazionali, gli artisti più amati dal pubblico e il lavoro che da sempre Emilia Romagna Festival dedica ai giovani interpreti. È un percorso che racconta perfettamente la nostra idea di festival: una musica capace di dialogare con luoghi ricchi di storia e di parlare a pubblici diversi, mantenendo sempre viva quella convinzione che ci accompagna da ventisei anni: classico è contemporaneo.”

Ad aprire questo secondo capitolo sarà una nuova generazione di interpreti già affermati sulla scena internazionale, a conferma dell’attenzione che ERF dedica da quasi trent’anni ai nuovi talenti della scena musicale contemporanea. Il 1° agosto, la Chiesa di San Lorenzo di Varignana ospita il Katarina String Quartet, quartetto in residence di Emilia Romagna Festival e tra le più promettenti formazioni cameristiche della nuova generazione. Vincitore del prestigioso Fischoff National Chamber Music Competition 2025 e già protagonista di un brillante percorso internazionale tra Juilliard School e Wigmore Hall String Quartet Competition, il giovane ensemble porterà a Varignana un programma che traccia un percorso attraverso la letteratura per quartetto d’archi, mettendo in dialogo il grande repertorio ottocentesco con la produzione contemporanea, da Schubert e Schumann fino al compositore lettone contemporaneo Pēteris Vasks. Il 3 agosto, al Parco delle Terme di Castel San Pietro Terme, la Toscanini Academy – Next Quartetto formata da quattro giovani musicisti professionisti della Toscanini Academy – l’academy della Fondazione Arturo Toscanini di Parma, nata per aiutare i giovani musicisti a passare dallo studio al mondo del lavoro – sarà protagonista de Il cinema raccontato in note, un viaggio nella grande musica per immagini e nella tradizione della canzone italiana, attraverso una serie di omaggi ai suoi grandi maestri, dalle celebri melodie pop-jazz di Burt Bacharach, alle composizioni del clarinettista Henghel Gualdi, dalle colonne sonore iconiche firmate da Ennio Morricone fino all’ironia e al ritmo dello swing di Lelio Luttazzi.

Il 24 agosto, nel Chiostro del Museo San Domenico di Imola, arriva il Trio Chimera, ensemble vincitore del Concorso Nazionale “Alberto Burri” 2025, con un programma che esplora l’evoluzione del trio con pianoforte, accostando tre compositori lontani per epoca e temperamento, Haydn, Kagel e Šostakovič. Il concerto organizzato in collaborazione con il Concorso nazionale “Alberto Burri” di Città di Castello, sarà preceduto dalla proiezione del cortometraggio HigH, a cura di Imagem, dedicato al tema della sicurezza sul lavoro. Il 28 agosto, nello storico Giardino del Palazzo Vescovile di Imola, si chiude la carrellata dei giovani talenti in ascesa con il fisarmonicista Marco Gerolin, tra i giovani interpreti italiani più interessanti della sua generazione, che propone un programma dalle sonorità contemporanee, dalle suggestioni di Gorka Hermosa e Roberto Di Marino al misticismo di Sofija Gubajdulina con il suo celebre De Profundis. L’appuntamento è impreziosito dalla prima esecuzione assoluta di Gewebe, Intrecciando B.A.C.H. di Stefano Da Ros, compositore friulano con cui Gerolin collabora da tempo.

Elio

Altri quattro appuntamenti completano il cartellone sul territorio. Il 30 agosto alla Rocca di Dozza, in occasione della chiusura della mostra personale di Omar Galliani, lo String Trio Salzburg, raffinata formazione cameristica austriaca – composta da Marketa Janouskova al violino, Firmian Lermer alla viola e Erich Oskar Huetter al violoncello – interpreterà le celebri Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach nella rara e affascinante trascrizione per trio d’archi, offrendo una nuova prospettiva su uno dei massimi capolavori della storia della musica. Il 31 agosto, al Parco delle Terme di Castel San Pietro, il Quaranta Quartet insieme al tenore Fabiano Naldini, presenta Crazy Little Thing Called Love, un percorso musicale dedicato al tema dell’amore attraverso oltre un secolo di repertorio. Dal linguaggio intimo della romanza da salotto ottocentesca fino alle sonorità più energiche del rock, il concerto attraversa stili ed epoche diverse, restituendo un filo narrativo unico tra lirismo, swing e sonorità contemporanee. L’8 settembre, nel Giardino San Domenico di Imola, il Silvio Zalambani Amerindia Ensemble, un originale quintetto di sassofoni, accompagnerà il pubblico in un viaggio nella Buenos Aires del tango con Saxofón Porteño, tra Astor Piazzolla, Osvaldo Pugliese e le nuove scritture contemporanee. Infine l’11 settembre al Chiostro San Francesco di Mordano, sarà recuperato l’Omaggio a Eddy Louiss previsto inizialmente il 9 luglio e poi annullato a causa di un’indisposizione di uno degli artisti. Eddy Louiss fu un virtuoso dell’organo Hammond, capace di unire armonie e generi musicali come mai prima di lui. A omaggiarlo sarà il trio composto da Carlo De Wijs all’organo Hammond, Barend Middelhoff al sassofono e Alessandro Minetto alla batteria, un gruppo di musicisti jazz di fama internazionale, che porteranno in scena un programma che intreccia composizioni originali e pagine meno frequentate del grande organista francese, tra memoria jazzistica e nuove esplorazioni sonore.

Accanto agli appuntamenti del territorio da Castel San Pietro Terme a Imola, la seconda parte di Emilia Romagna Festival continuerà ad attraversare la regione con altri appuntamenti di prestigio. Il 3 agosto il Chiostro di San Francesco di Cesena ospiterà l’incontro tra Karima e Dado Moroni, protagonisti di un viaggio tra i grandi classici della musica internazionale e della canzone d’autore. Il 21 agosto sarà invece la monumentale Abbazia di San Mercuriale di Forlì ad accogliere il conferimento del XVII Premio alla Carriera ERF al violoncellista Ettore Pagano, giovane grande talento, acclamato per aver appena vinto il prestigioso concorso Queen Elisabeth Competition 2026, protagonista insieme alla Münchner Kammerphilharmonie Dacapo. Il giorno successivo, nel Chiostro di San Francesco di Cesena, Vanessa Gravina darà voce a Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry in uno spettacolo che intreccia teatro e musica sulle note di Luis Bacalov, Philip Glass, Michael Nyman ed Erik Satie. Il 23 agosto il Duomo di Forlì farà da cornice al concerto della Wuxi Symphony Orchestra, diretta da Daye Lin, con il tenore Xue Haoyin e il virtuoso della suona Zhang Qianyuan, in un programma che affianca il grande repertorio sinfonico europeo a una prima esecuzione italiana. A chiudere il mese, la Piazzetta Trepponti di Comacchio accoglierà due tra le voci più amate della scena italiana: il 27 agosto Simona Molinari, con il suo Kairos Tour, e il 29 agosto Raphael Gualazzi, in un concerto piano e voce tra jazz, improvvisazione e canzone d’autore. Il 31 agosto, infine, il Chiostro di San Francesco di Cesena ospiterà il Francesca Tandoi Trio, protagonista con SongBook Vol. 1, l’ultimo progetto della pianista e compositrice italiana oggi tra le più apprezzate nei festival e nei jazz club internazionali.

Noa

Il cartellone entrerà poi nel vivo con quattro serate consecutive che rappresentano alcuni dei momenti più attesi dell’estate musicale emiliano-romagnola. Il 1° settembre, al Teatro Arena di Castel San Pietro Terme, tornerà Elio con la nuova versione de La rivalutazione della tristezza, accompagnato dalla band composta da Alberto Tafuri al pianoforte, Sophia Tomelleri al sax e flauto, Giulio Molteni al basso e Martino Malacrida alla batteria, per dar vita ad uno spettacolo in cui musica e narrazione si intrecciano con l’ironia e l’intelligenza che hanno reso unico il percorso artistico dell’ex leader di Elio e le Storie Tese. Tra repertori colti e popolari, riflessioni e comicità, Elio restituisce dignità a un sentimento spesso rimosso, trasformandolo in occasione di racconto e di condivisione. Il giorno successivo, il 2 settembre, sempre al Teatro Arena, sarà la volta di Sergio Cammariere, uno dei più raffinati cantautori italiani degli ultimi decenni. Accompagnato dalla violoncellista Giovanna Famulari e dal sassofonista Daniele Tittarelli, Cammariere ripercorrerà le tappe fondamentali della sua carriera, alternando i grandi successi ai brani dell’ultimo album Una sola giornata, nato dalla collaborazione con Roberto Kunstler. Un concerto intimo e coinvolgente che mette al centro il pianoforte, la voce e una scrittura musicale che da sempre fonde jazz, canzone d’autore e musica mediterranea. Il 5 settembre, nella suggestiva cornice di Villa La Babina a Sasso Morelli, arriverà Noa, artista da sempre legata a Emilia Romagna Festival e tra le voci più autorevoli della scena internazionale. Accompagnata dalla sua band – Ruslan Sirota, già collaboratore di Herbie Hancock e Quincy Jones al pianoforte, Omri Abramov a basso e sassofono e Daniel Dor alle percussioni – presenterà un Best Of che raccoglie i suoi più grandi successi, con incursioni tra i brani dell’album Letters to Bach e del nuovo progetto discografico The Giver and the See, un lavoro intimo e spirituale scritto insieme proprio a Ruslan Sirota. Da oltre trent’anni simbolo di dialogo tra culture e popoli diversi, Noa continua a coniugare ricerca musicale e impegno civile, confermandosi una delle interpreti più amate dal pubblico di ERF. A chiudere la XXVI edizione sarà infine, il 12 settembre al Teatro Ebe Stignani di Imola, una nuova produzione ispirata da Emilia Romagna Festival: Bach Dance Concert – Indoor. Sul palco il pianista Ramin Bahrami, tra i più autorevoli interpreti bachiani del nostro tempo, e la Compagnia Zappalà Danza, guidata dal coreografo Roberto Zappalà, daranno vita a uno spettacolo che fonde musica e danza in un dialogo continuo sulle pagine di Johann Sebastian Bach. Non è un caso che i due artisti, Bahrami e Zappalà, siano uniti da un amore profondo per Bach. Per Roberto Zappalà, Bach è da sempre una fonte inesauribile di ispirazione: nelle sue opere, la musica del compositore tedesco diventa materia viva, respiro che attraversa il corpo e lo trasforma in gesto poetico. Per Ramin Bahrami, tra i più apprezzati interpreti bachiani del nostro tempo e definito dalla critica tedesca “un mago del suono”, Bach rappresenta una scelta di devozione e libertà. Nasce così una creazione multidisciplinare in cui il pianoforte diventa parte integrante della scena e il movimento restituisce una nuova dimensione visiva e contemporanea alla musica del compositore tedesco. Una produzione pensata appositamente per Emilia Romagna Festival che sintetizza perfettamente la filosofia artistica del festival: mettere in relazione linguaggi diversi e dimostrare come il repertorio classico continui ancora oggi a generare nuove forme espressive.

Info: https://www.emiliaromagnafestival.it/

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