L’Irlanda e la Scozia accendono l’Emilia Romagna Festival: due serate di musica celtica

Trio O'Carolan

Il XXVI Emilia Romagna Festival si tinge dei colori e delle atmosfere delle isole britanniche con un doppio appuntamento estivo imperdibile. Protagonisti assoluti della rassegna saranno la tradizione gaelica, l’innesto con il barocco italiano e la grande musica folk, raccontati attraverso due formazioni di altissimo livello.

Domenica 12 luglio alle ore 21:00 a Russi, nell’ex chiesa in Albis, salirà sul palco il Trio O’Carolan, ispirato al nome del celebre arpista itinerante nell’Irlanda del ‘700, che porterà questa tradizione incrociandola con il barocco italiano.

Elena Spotti all’arpa irlandese, Luca Rapazzini al violino e Fabio Rinaudo all’uillean pipes e al whistle portano in scena un repertorio sorprendente, ancora vitale dopo secoli di storia.

Tre strumenti, tre secoli di musica, due isole. Con un’arpa irlandese, un violino e una cornamusa il Trio O’Carolan porta in scena un repertorio di rara coerenza, costruito sulle musiche di Irlanda e Scozia del XVI, XVII e XVIII secolo, un patrimonio sonoro che ha attraversato generazioni di musicisti itineranti, nobili committenti e comunità rurali, e che ancora oggi conserva una vitalità sorprendente, come se tuttora lo sentissimo spirare dalle campagne del nord battute dal vento. Il nome del trio omaggia Turlough O’Carolan (1670–1738), il più grande compositore di musica popolare irlandese, arpista cieco che per cinquant’anni percorse l’Irlanda a cavallo componendo melodie per i suoi mecenati. Melodie che sono sopravvissute fino a oggi. Da qui parte il concerto del Trio O’Carolan, evocando una tradizione in cui la musica non era solo spettacolo. Il musicista itinerante era insieme bardo e poeta, narratore e custode della memoria collettiva.

Il programma raccoglie le musiche irlandesi e scozzesi di un arco di tempo in cui le isole britanniche elaborarono un linguaggio musicale straordinariamente ricco, fatto di forme brevi e pregnanti, come jig, reel, strathspey, slow air, planxty. Musiche capaci di contenere insieme la danza e il lamento, l’intimità domestica e la cerimonia pubblica. Il punto di riferimento irlandese è lo stesso O’Carolan, le cui composizioni mostrano con chiarezza la doppia radice di quella stagione musicale, in cui il barocco italiano di Vivaldi, Corelli e Geminiani si innerva nella melodia gaelica senza dissolverla. Per la Scozia il nome centrale è Niel Gow, violinista del Perthshire nato nel 1727, autodidatta fino all’adolescenza, che divenne il più celebre suonatore di fiddle del suo tempo.

I tre musicisti del Trio O’Carolan sono membri anche della formazione dei Birkin Tree, la più famosa band italiana di musica irlandese, che nel 2021 si esibì nella prestigiosa rassegna I concerti al Quirinale, Produzione di Radio3 in collaborazione con Rai-Quirinale e con la Presidenza della Repubblica. Il concerto fu trasmesso in diretta da RADIO 3.

I Birkin Tree suonano lunedì 13 luglio alle ore 21:00, nella Terrazza delle Terme di Cervia, con un concerto dedicato alla musica e alla cultura irlandese. Il gruppo dei Birkin Tree nei suoi 43 anni di carriera è diventato famoso per la fedeltà con cui interpreta lo spirito e il repertorio irlandese, e in questo caso si esibirà con la cosiddetta formazione 4.0, composta da Laura Torterolo alla voce e alla chitarra acustica, Tom Stearn alla voce, alla chitarra classica e al bouzoky, Fabio Rinaudo all’uillean pipes e al whistles, Michel Balatti al flauto traverso irlandese e Luca Rapazzini al violino.

Info e prenotazioni: 0542 25747

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