Spettacoli intimi e luoghi segreti: il festival Le Città Visibili abita Rimini

Teatro Galli, Rimini ph. Daniele Neri

Due spettacoli itineranti, intimi e site specific compongono una sorta di dittico a Rimini il 17, 18 e 19 agosto. Protagonisti la compagnia Cuocolo / Bosetti Premio Unesco per la ricerca Artistica e la regista portoghese Isabel Costa che dirige un collettivo di artiste e artisti ravennati.

Gli spazi interni del Teatro Galli, quelli non prettamente scenici, saranno il luogo in cui il 17 e 18 agosto (doppia replica alle 18 e alle 21) avviene “Teatro”, lo spettacolo della Compagnia Cuocolo/Bosetti Una donna cammina. Una sorta di percorso iniziatico attraverso luoghi interdetti e generalmente vietati agli spettatori. La compagnia Cuocolo Bosetti, premio UNESCO per la Ricerca Artistica, “vuole mostrare il teatro come creatore di comunità che rende il tempo abitabile, anzi lo rende calpestabile in una casa comune. Ogni spazio dell’edificio teatro acquista una tensione narrativa. Il tempo stesso si fa narrativo e quindi significativo”. In questa performance la storia personale e quella collettiva sono al centro del lavoro, come un corpo celeste oscuro. Uno spettacolo, una performance, un’installazione in movimento. Un atto di resistenza interiore. Un teatro in cammino. Questa produzione contraddistingue il ritorno in Italia della compagnia Cuocolo/Bosetti, fondata a Roma nel 1978 da Renato Cuocolo e trasferitasi a Melbourne nel 1988.

Captura de ecrã 2026-07-15, às 23.06.35 – Isabel Costa

Il 19 agosto (ingresso ogni 20 minuti dalle 20 alle 22) il Festival si sposta invece al Museo della Città con “Manifesti per dopo la fine del mondo” una coproduzione di Isabel Costa/Os Possessos, Spazio A e Le Città Visibili per un allestimento che rilegge i manifesti politici, letterari e artistici dell’inizio del millennio all’interno dell’Ala Nuova del Museo della Città. I manifesti esistono in arte e in politica, in filosofia e in sociologia. Solitamente offrono analisi del mondo esistente e proposte per il futuro, chiedendo cambiamenti radicali o lamentando utopie che ancora non si sono avverate, a volte in modo giocoso, a volte in modo polemico. Alcuni usano un populismo aggressivo come arma. Altri cercano di esprimere con calma l’urgenza dei loro temi per i loro lettori dalla mente aperta. La produzione di Isabel Costa è interessata a quest’ultima categoria. Ispirata dal progetto del curatore Hans Ulrich Obrist, ha esaminato testi scritti dopo l’anno 2000 e li ha messi insieme in una performance che gli spettatori vivono in piccoli gruppi mentre camminano attraverso un edificio vuoto.

Nello spettacolo sette attori interpretano diversi manifesti scritti dopo il 2000. Ogni manifesto viene recitato in modo intimo, rivolgendosi solo a un piccolo gruppo di spettatori, in contrasto con la lettura tradizionale di un manifesto, che tende ad avere un carattere più dichiaratamente propagandistico. Alla base di questo spettacolo c’è il desiderio di trasmettere parole attente che parlano del nostro mondo di oggi: messaggi di speranza e/o di denuncia, parole del mondo e parole della quotidianità.

Posti limitati. Info e prenotazioni: nfo@lecittavisibili.com – https://www.lecittavisibili.com/

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