Tra gli ultimi appuntamenti della lunga stagione di concerti dell’Emilia-Romagna Festival due concerti interessanti da non perdere.
Venerdì 4 settembre (ore 21.00) nell’Abbazia San Mercuriale a Forlì, il sestetto di ottoni di fama internazionale, Ensemble Classique, insieme al percussionista Godwin Schmid, tutti provenienti dalla Bavaria, presenteranno Brassissimo, un repertorio che attraversa quattro secoli di musica, dal barocco di Bach e Albinoni alle danze rinascimentali di Gervaise, fino alle arie della Zauberflöte di Mozart e alle atmosfere jazz di Ellington e Bernstein.
Il concerto è il frutto di una co- produzione tra Erf e il Festival delle Nazioni. Fondato nel 1986 in Baviera, l’Ensemble Classique è oggi uno dei sestetti di ottoni più apprezzati a livello internazionale, con produzioni discografiche per Sony Classical e Universal Classics. La sua eccezionale competenza tecnica e la straordinaria musicalità hanno rapidamente reso l’Ensemble Classique uno dei più rinomati ensemble di ottoni al mondo.
Un vero e proprio viaggio musicale senza confini di tempo e di genere, capace di intrecciare la solennità dei maestri del passato con l’energia del Novecento americano. Il programma si apre con l’European Fanfare di Winfried Roch a cui segue nel segno della grande tradizione classica e barocca la corale di Bach (Jesus bleibet meine Freude) e il Concerto in Do maggiore di Albinoni, per poi fare un tuffo nel Rinascimento con le Old French Dances di Gervaise. Dopo l’arrangiamento dei Ballett Classique a cura di Winfried Roch che mette in dialogo due pilastri della storia della musica, il russo Pëtr Ilič Čajkovskij e lo spagnolo Manuel de Falla, spazio al genio di Mozart con
due arie tratta da Il flauto magico, dalla profonda solennità di Sarastro al virtuosismo travolgente della Regina della Notte. Nella seconda parte, il programma sposta il baricentro oltreoceano con un omaggio ai grandi classici del jazz e del musical: dai brani di Duke Ellington (Echoes of Harlem, Solitude, It Don’t Mean a Thing) alla celeberrima Autumn Leaves di Kosma fino a tre intramontabili pezzi di Leonard Bernstein, Mass, West Side Story e Somewhere. Un itinerario musicale unico, grazie anche alle originali ed eclettiche trascrizioni curate da
Winfried Roch e Peter Seitz.
Sabato 5 settembre (ore 21.00), nella splendida cornice di Villa La Babina a Sasso Morelli, torna all’Emilia Romagna Festival Noa, insieme alla sua band – Ruslan Sirota al pianoforte, Omri Abramov a basso e sassofono e Daniel Dor alle percussioni – per un concerto Best Of che ripercorre i suoi più i grandi successi, con incursioni nei brani dell’album Letters to Bach e nel nuovo lavoro The Giver and the See, realizzato proprio insieme a Ruslan Sirota.
Per l’occasione la cantante israeliana di origini yemenite presenterà un viaggio nel tempo: dagli ultimi lavori fino a ‘Noapolis’ e ai primi dischi, Noa ripercorrerà le tappe fondamentali della sua carriera internazionale, iniziata proprio in Italia nel 1992. Lungo questo cammino si potranno ascoltare anche le canzoni che hanno segnato una svolta nel percorso artistico di Noa, come l’incontro nel 1999 con Piovani e Benigni, dal quale scaturì Beautiful That Way, o l’esperienza nel 2005 con le canzoni della tradizione colta napoletana.


