Prosegue a Forlì “Crisalide” la rassegna teatrale, curata da Masque Teatro, che si pone programmaticamente di non essere un Festival, ma “un luogo di attrazione, un “mi appoggio sulle spalle dell’altro per veder oltre”. Sabato 3 ottobre, al Teatro Félix Guattari, la serata si svolge in due tempi, tra performance e parola: Alessandro Carboni esplora la materia come paesaggio, Massimo Filippi legge racconti sul confine tra vita e morte.
Alle 21, va in scena la performance “The accidental contingencies of mutations” di Alessandro Carboni, alle 22 il reading di Massimo Filippi. Il nuovo progetto di performance e ricerca di Alessandro Carboni, con luci di Ana Luisa Novais Gomez e musiche di Danilo Casti, è una produzione Formati Sensibili 2026-2027. Prosegue la riflessione dell’artista sul rapporto tra cartografia, corpo e spazio, ma cambia scala: dal paesaggio urbano si passa alla materia stessa, trattata come un territorio da esplorare.
Al centro della scena c’è un grande feltro bianco che il performer piega, solleva, comprime e deforma, facendo emergere rilievi, cavità e volumi temporanei. Il feltro diventa una superficie instabile che registra pressioni e tensioni e cambia sotto l’azione del corpo. Con un metodo ispirato alla ricerca scientifica, Carboni indaga la materia su scale diverse, alla ricerca di ciò che sfugge allo sguardo immediato. Gli oggetti perdono la loro forma d’origine e diventano “cose”: presenze astratte, senza funzione, offerte come possibilità aperte.
Artista interdisciplinare, performer e ricercatore, Carboni si è formato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, alla Central Saint Martins di Londra e alla School of Creative Media della City University of Hong Kong, dove ha conseguito il dottorato. Ha ideato metodologie come EM Tools e Metodo Materia e ha fondato l’associazione Formati Sensibili. I suoi progetti coinvolgono adulti, bambini, insegnanti e comunità locali.
Dopo la performance, la parola. Massimo Filippi legge una selezione di racconti brevi tratti da “Cose che capitano” (elèuthera, luglio 2026). Il reading si muove nel territorio dell’imprevedibile, in quello spazio liminale tra vita e morte dove accadono eventi minimi, a volte comici e a volte tragici, capaci di illuminare all’improvviso e di cambiare le traiettorie delle vite, le nostre e quelle degli altri. I racconti non si riconoscono in nessun genere definito e procedono con passo lieve, come lungo uno stretto camminamento tra le aiuole di un orto, dove sono stati piantati semi che un giorno, si spera, diventeranno alberi, fiori, frutti e ossigeno.
Filippi è autore di oltre venti volumi di filosofia politica e, più di recente, di raccolte poetiche e di un docu-romanzo: Diario di un anno (Meltemi 2024, finalista al Premio Majella 2025), Spettri domestici (Calibano 2025), Sterminati corpi (VandA 2026) e Laika, forse (Ortica 2026). Collabora con il manifesto, aut aut e Dinamopress.
Masque teatro, c/o Teatro Félix Guattari,via Orto del fuoco 3, Forlì, 393.9707741, www.masque.it


