“Four”: il viaggio sognante dei Sunday Morning dalla via Emilia al West

Un viaggio emozionante nelle praterie sconfinate del Southwest, fra atmosfere elettriche e sognanti, con in sottofondo il rumore delle acque del fiume Mississippi che...

Random, ode al nuovo “minimalismo cantautoral-pop” del Duo Bucolico

La vita trascorsa a bordo di un furgone, vagando freneticamente qua e là, come la pallina di un flipper, su e giù per i...

Ray LaMontagne, fra dubbi e certezze

Dopo l’insoddisfacente album prodotto da Dan Auerbach (Black Keys), l’artista adesso si affida alla produzione di Jim James, che a sua volta convoglia in session i suoi My Morning Jacket. In Ouroboros non tutto suona perfetto ma ci sono decisi miglioramenti rispetto al recente passato. La recensione.

Crista, quando il pop-rock fuori dai cliché è “Femmina”

È un pop-rock energico e genuino quello di Crista. Il suo sound ha un piglio a tratti graffiante e a tratti scanzonato e irriverente,...

Public Image Ltd. – Niente irlandesi, niente n@gr+, niente cani!

John Lydon e la sua leggendaria società a responsabilità limitata tornano con What The World Needs Now…, album a dir poco sorprendente e che aumenta l’attesa per i due concerti italiani del gruppo: il 10 Ottobre al Rivolta di Marghera (Venezia) e l’11 ai Magazzini Generali di Milano. La recensione.

Gianluca Mondo: storie di petali, visioni e blues

Petali è uno di quei dischi che non ti spetti – un lavoro di un artista senza i cliché tipici di molta musica italiana contemporanea, dove la ricerca poetica ed espressiva è davvero di gran livello e merita più che una chance di ascolto.

Hope Sandoval, divina creatura

Until The Hunter riporta alle cronache la splendida cantante e autrice dei Mazzy Star: ossia terzo lavoro con il progetto parallelo Warm Inventions. Il risultato è un album intenso e fra i più belli del 2016. Ospite in un brano Kurt Vile, mentre dietro alla consolle e uomo ombra tuttofare è sempre il consolidato Colm Ó Cíosóig (My Bloody Valentine). La recensione.

Allen Ginsberg e il blues primitivo

Eccezionale triplo boxset che raccoglie due dischi con diversi inediti del grande poeta di Jukeboxe all’idrogeno. In The Last Word On First Blues fanno parata anche amici e adepti come Bob Dylan, David Mansfield, Arthur Russell, John Hammond Sr, Harry Smith, Hal Willner, Peter Orlovsky e diversi altri. La recensione di un vero gioiello irrinunciabile.

Nikki Sudden, l’ultimo bandito!

A quasi dieci anni dalla scomparsa dell’artista come un fulmine a ciel sereno esce Fred Beethoven, disco postumo di assoluto valore che ribadisce ancora una volta la grandezza di colui che fu leader degli degli Swell Maps e dei Jacobites.

Peppe Barra, sona rilorgio

Nuovo, imperdibile disco dal vivo per il grande “cantattore” procidano: …E cammina cammina è pura grazia dell’arte del performing, che indistintamente cita Enzo Gragnaniello, Bob Marley, Pino Daniele, Ferdinando Russo e Renato Carosone. La recensione di uno dei dischi italiani più belli del 2016.

Richard Thompson, con pochissimo Wilco!

Il grande autore e chitarrista torna con l’album Still prodotto da Jeff Tweedy – un disco fra luci e ombre che lascia diversi dubbi sull’inedita accoppiata. In ogni caso, grande attesa per l’arrivo dell’artista con il suo Electric Trio per due concerti italiani: il 3 Ottobre a Treviglio (BG) e il 4 a Roma.

La pioggia secondo Amy Helm

Dopo l’esperienza come voce degli Olabelle, la figlia di Levon Helm (The Band) con Didn’t It Rain inizia la propria carriera solista in ottimo modo. La accompagnano special guest come il padre, in una delle sue ultime performance, Larry Campbell, Bill Payne (Little Feat) e John Medeski (Medeski Martin & Wood). La recensione.

Barry Adamson, saper sempre dove correre

In barba alla scaramanzia, album numero tredici per l’ex Magazine e Bad Seeds di ritorno: Know Where To Run è la conferma del genio del musicista inglese. Con lui George Vjestica, recluta più recente dei Semi Cattivi. La recensione.

Billy Bob Thornton, l’uomo che non c’era

Il grande attore americano negli ultimi quindici anni si è dedicato molto seriamente alla musica – e Somewhere Down The Road è il nuovo album con i Boxmasters, ottavo tassello di una discografia tutta da gustare. La recensione.

Il 13 aprile esce “Auguri Alberta”: il pop-folk immaginato di Farnedi

Lo sanno tutti: se oggi vuoi fare musica ci sono due strade, i talent e l'indie. Poi c'è Enrico Fanedi, che non lo sapeva...

Carlo Muratori, la Sicilia e il Sale

Sale è il nuovo album del grande cantautore siciliano, che a otto anni dal precedente regala un’opera di valore assoluto. Produce Stefano Melone (Ivano Fossati, Fabrizio De André) – ospiti Franco Battiato, Daniele Sepe e Mario Arcari. La recensione.

Love, serenate a cinque corde

Imperdibile ristampa di un disco dimenticato del gruppo di Arthur Lee, Reel To Real del 1974 – spettacolare nell’attraversare più strati di musica americana e non solo, capace di far intendere a chi si rifece Jimi Hendrix quanto anticipare di quindici anni abbondanti i Massive Attack. La recensione.

Il cosmic ambient country di Daniel Lanois & Rocco DeLuca

Goodbye To Language unisce ufficialmente in un disco i due artisti che collaborano oramai da anni. Quasi quaranta minuti di musica strumentale in esplorazione verso l’ignoto. La recensione.

“Heartbreak Pass”, il nuovo disco dei Giant Sand: il piatto ricco del “coincidentalista” Gelb

      In trent’anni esatti di Giant Sand ciò che colpisce più di tutto è come Howe Gelb, il lìdér maximo del Gigante di Sabbia, non...

Sly And The Family Stone, ballare la musica!

Eccezionale documento storico in quattro CD che certifica la grandezza di un gruppo unico e irripetibile – Sylvester Stewart e la sua macchina da guerra musicale nel 1968 come non li avevamo mai sentiti prima…