Neil Young, gli anni Ottanta che bisogna riscrivere

Il Loner compie settant’anni e senza molti preamboli si regala un doppio dal vivo registrato nel 1988 che sputa fiamme e fiati ovunque – ecco Bluenote Café, cavalcata di oltre venti brani fra i meno scontati dell’artista. La recensione.

Alejandro Escovedo, là sotto brucia sempre qualcosa di meraviglioso

Dopo la trilogia con Tony Visconti, l’artista texano si fa produrre da Peter Buck (R.E.M.) e Scott McCaughey (Young Fresh Fellows): ne esce questo ottimo Burn Something Beautiful, nuovo capitolo di una discografia immacolata. La recensione.

Iggy Pop, assalto alla Royal Albert Hall

Post Pop Depression-Live At The Royal Albert Hall è la registrazione nonché ripresa video fedele del concerto fuoco e fiamme tenuto nel famoso teatro londinese la scorsa primavera: la band che accompagna l’ex Stooges guidata da Josh Homme (Queens Of The Stone Age) è davvero di prim’ordine. La recensione.

Il cosmic ambient country di Daniel Lanois & Rocco DeLuca

Goodbye To Language unisce ufficialmente in un disco i due artisti che collaborano oramai da anni. Quasi quaranta minuti di musica strumentale in esplorazione verso l’ignoto. La recensione.

Nick Cave & Warren Ellis, l’esilio e il regno

I due Bad Seeds in libera uscita continuano il loro excursus nel mondo delle colonne sonore – questa volta tocca a Loin des hommes/Far From Men, film con protagonista Viggo Mortensen tratto da un’opera di Albert Camus.

Mimmo Locasciulli e il futuro che sembra lì ma non arriva mai

Il cantautore abruzzese si autocelebra con Piccoli cambiamenti: venti brani del suo ultra decennale repertorio incisi ex novo e con qui e là ospiti di nome come Luciano Ligabue, Francesco De Gregori, Alessandro Haber, Gigliola Cinquetti, Enrico Ruggeri e diversi altri. La recensione.

Widespread Panic, veri cani di strada

Street Dogs è il dodicesimo lavoro di studio della band di Athens, Georgia – che segna una battuta d’arresto in termini di creatività, anche se qualche buon momento non è negato. La recensione.

Buffy Sainte-Marie, potere nel sangue!

La grande artista canadese di origine Cree dopo sette anni di silenzio mette insieme un magnifico disco che unisce nativi americani, Alabama 3 e UB40

Los Beginners: che il party abbia inizio, a suon di “exotica minimale”

Una musica beguine, da ballo degli anni passati, eseguita da “principianti” della musica, nel senso più ironico del termine. Si chiama Los Beginners il...

Mavis Staples, sempre con Gesù accanto!

La leggendaria cantante di Chicago stavolta si fa produrre da M. Ward e si fa scrivere brani appositamente da una pletora di artisti col nome appariscente: Nick Cave, Justin Vernon aka Bon Iver, Valerie June, Neko Case, Ben Harper, tUnE-yArDs. La recensione dell’imperdibile Livin’ On A High Note.

L’Italia alla conquista di PJ Harvey

Disco numero undici per la Principessa del Dorset: nuova prova di assoluta bravura di un’artista unica. In The Hope Six Demolition Project, oltre a un cameo di Linton Kwesi Johnson, l’accompagnano antichi collaborati come John Parish, Flood, Mick Harvey, James Johnston e Terry Edwards nonché due italiani quali Enrico Gabrielli (Calibro 35) e Alessandro “Asso” Stefana (Guano Padano, Vinicio Capossela). La recensione.

Cenere e polvere di Warren Haynes

Il vulcanico leader dei Gov’t Mule ed ex Allman Brothers con Ashes & Dust giunge alla terza prova di studio a proprio nome – inciso con i Railroad Earth e con ospiti come Phil Lesh e Grace Potter, il lavoro conferma le qualità del chitarrista.

J.D. Souther, amore senza fede

Il grande cantautore di Detroit ma californiano d’adozione che negli anni Settanta scrisse tanti pezzi indimenticabili per Eagles e Linda Ronstadt, con Tenderness consegna uno dei dischi più belli del 2015 – e per la verità di tutta la sua pluridecennale carriera…

John Trudell, il fumo che segue il fuoco

L’artista Santee Sioux appena scomparso con Wazi’s Dream consegna l’ultimo lavoro di una carriera ultra-trentennale a dir poco epica. La malattia che lo ha divorato non gli ha impedito di agire fino all’ultimo, o quasi. Accanto a lui i fidi Bad Dog guidati da Mark Shark. La recensione.

Tom Petty, di Spezzacuori e di Mudcrutch

Gli Heartbreakers si mascherano di nuovo e danno le stampe Mudcrutch 2: il disco segue il solco del predecessore pubblicato nel 2008, dove le influenze Grateful Dead sono palesemente sfacciate. La recensione.

Slat, un rapper senza filtri nel Paese dei Balocchi

“Eccomi qua senza né patria, né padrone. È come se vivessi in mezzo tra la luna e il sole. Ripenso alle persone, ci investo...

Blonde On Blonde, selvaggio-sottile-mercuriale-rivisitato!

Il mensile di musica inglese Mojo pubblica in allegato al corrente numero Blonde On Blonde Revisited, dove nomi noti come Phosphorescent, Malcolm Middleton (Arab Strap), Chip Taylor, Jim O’Rourke, Thomas Cohen (S.C.U.M), Steve Gunn, Michael Chapman e diversi altri rendono omaggio al capolavoro 1966 di Bob Dylan. La recensione.

Dulcamara presenta il nuovo disco a Russi

Quasi un doppio show case, sabato 28 marzo, al Teatro Comunale di Russi. Dulcamara presenta in anteprima ufficiale il nuovo disco "Indiana" e rivisita...

Vinicio Capossela, l’ora della controra

Canzoni della Cupa è il trionfo del mondo Coppoloni dell’artista: folk e grandi canzoni, ospiti ben scelti come i Los Lobos, Howe Gelb, Giovanna Marini, i Calexico, la Banda della Posta e Flaco Jiménez nonché l’ombra del grande «cantore sullo sfruttamento» Matteo Salvatore. Co-produce Alessandro Asso Stefana (Guano Padano). La recensione di un Magnus Opus.

La saga western-floydiana di Tex Perkins

Il grande artista australiano già nei Beasts Of Bourbon e nei Cruel Sea giunge al quinto album con i Dark Horses – Tunnel At The End Of The Light celebra alla grande i quindici anni di carriera del gruppo con una serie di canzoni veramente magnifiche.