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Giordania 1967, Tarek ha 11 anni e con sua madre è costretto dalla guerra a lasciare casa  per trovare un “temporaneo” rifugio oltre il confine della Palestina. Il campo profughi per alcuni è casa da 20 anni: dal primo esilio, dalla prima guerra del 1948.  Tarek non riesce ad adattarsi alla vita del campo, pensa a suo padre, al bagno di casa, alla sua Palestina. Così il suo istinto, e la speranza, lo portano a cercare un’altra possibilità. Un piccolo viaggio, una sorta di fuga lo mette a contatto con un modesto esercito clandestino che si nasconde tra le montagne. Tra allenamenti militari e nostalgie, Tarek trova un altro rifugio “temporaneo”, questa volta aperto alla speranza.

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Il film è opera seconda di Annemarie Jacir, filmaker cresciuta tra Palestina, Stati Uniti e Giordania. La regista ci racconta una piccola storia, all’interno di  un contesto di guerra, utilizzando gli stilemi della fiction. La vicenda è carica di sentimento e di emozioni, che permettono allo spettatore di immedesimarsi nella quotidianità della vita nel campo.  Le discussioni con la propria madre, la fascinazione per la musica, la ricerca di nuovi amici, le piccole cadute, tutto nel film è delicatissimo e preciso. Questo ci fa entrare in sintonia perfetta con i protagonisti, lontana da una visione freddamente “documentaristica” della vicenda storica di una guerra. Annemarie ci racconta il “fatto” Palestina tramite piccoli dettagli: l’incontro con giovani giordani alla moda, le notizie passate in televisione o alla radio e i dialoghi “reali” tra la gente del campo.

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When I Saw You  parla di guerra, di famiglia , di nostalgia e di libertà, con  la chiave potente della leggerezza, come fece Roberto Benigni in La vita è bella. Anche questa storia è incentrata sull’esperienza di un bambino, sull’approccio del gioco: il ragazzo che interpreta Tarek è, come nel più autentico neorealismo italiano, alla sua prima esperienza cinematografica. Alla fine della visione, in collegamento skype dalla Giordania, la regista tiene a precisare che questo ragazzo è nato e cresciuto all’interno di un campo. É un palestinese che non è nato in Palestina, che non ha mai “respirato” la Palestina: per questo è diventato il protagonista perfetto per raccontare una storia sulla “terra promessa”.  Il film è stato notato e premiato in diversi festival internazionali: Berlin International Film Festival, Abu Dhabi Film Festival, Oran Festival of Arab Cinema, Cairo International Film Festival, Carthage International Film Festival. Ha anche ottenuto la prestigiosa candidatura agli Oscar 2013 nella categoria “Foreign Language film”.

 

STEFANIA SICLARI

 

28 settembre 2013, When I Saw You,  di Annemarie Jacir, Toronto Palestine Film Festival 2013, Toronto,  Ontario, Canada, info

 

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