Mariangela Gualtieri - foto di © Melina Mulas

Mariangela Gualtieri - foto di © Melina Mulas
Mariangela Gualtieri – foto di © Melina Mulas

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In Bello Mondo, rito sonoro creato con la guida di Cesare Ronconi, Mariangela Gualtieri cuce versi tratti da tutte le sue raccolte, a partire da Le giovani parole (Einaudi, 2015) a ritroso fino a Fuoco Centrale: «La natura e le potenze arcaiche della natura sono in primo piano, con l’ascolto del silenzio, con l’ebbrezza connessa ad ogni forma di vita, con un io in ascolto delle minime venature di suono, con un tu al quale vengono rivolte parole d’amore che si fondono col largo di tutti i mondi» suggerisce la poeta cesenate «Ma è anche cantato il lato d’ombra, l’assillo delle formìche mentali, la solitudine, l’inquietudine per le sorti del mondo e della specie, in un dialogo ricco di risonanze letterarie. Accanto a questo lirismo si osa a tratti un noi accorato, straziato, rotto o severo, esortativo, secondo lo spirito epico delle più vive opere del Teatro Valdoca. A chiudere sarà un poemetto che, prendendo spunto dalla Poesia dei doni di Borges, cuce versi di poeti amati con versi della Gualtieri in un accorato ed esteso ringraziamento. Questo necessario ringraziare si stende a volo su tutto, in una nominazione che la poeta vorrebbe riconciliasse i presenti con ciò che ci tiene in vita».

Bello Mondo sarà in scena al Centro Sociale di Poggio Torriana nell’ambito della rassegna di spettacoli Mentre Vivevo.

«Amo chiamare questo dare voce al verso, rito sonoro» aggiunge la fondatrice del Teatro Valdoca «perché mi pare che la poesia attui la propria energia massima in questa formula, lì dove una voce la modula ed una comunità provvisoria la accoglie in un ascolto teso: allora i simboli parole vengono ricaricati, rinnovati, tirati via dal logorio che li depotenzia, e tornano a noi col loro sollievo. Ed è rito sonoro perché anche il silenzio ha una sua parte fondamentale, il silenzio fra le parole, il respiro di chi ascolta, l’ispirazione del dire che tenta di riscrivere al presente, l’ispirazione dell’ascoltare. Continuo così il mio cammino dentro l’energia orale/aurale della poesia, grazie alla particolarità di essere nata come poeta dentro una compagnia teatrale, nella frequentazione di strumenti di amplificazione della voce, sotto la guida di un regista, in quei luoghi di alto raccoglimento che sono le sale prova dei teatri, e in un mondo in cui la voce deve saper dialogare col silenzio. Mi sono dunque preparata alla consegna orale dei versi, nella certezza che essa sia un’antica, attuale via alla comprensione e compassione del mondo».

A ogni appuntamento di Mentre Vivevo, progetto a cura di quotidiana.com e La Mulnela realizzato con il sostegno del Comune di Poggio Torriana e della Regione Emilia Romagna – Progetto Arti per il contemporaneo, arti per il territorio, seguirà un aperitivo con l’artista.

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18 dicembre, ore 17.30 – Poggio Torriana (RN), Centro Sociale, Via Costa del  Macello 10 (traversa di Via Santarcangiolese all’altezza del civico 4603) – ingresso unico 8 € – info e prenotazioni: 347 9353371, quotidiana@alice.it.

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