Per incontrare Mark Knopfler, alla 2°rassegna IMAGinACTION, la fila fuori dal Teatro “Bonci” a Cesena c’era già due ore prima dell’inizio. E se qualcuno non fosse riuscito a sistemarsi nei circa ottocento posti disponibili, nella vicina Piazza della Libertà era stato allestito un ottimo maxischermo con sedute in quantità.

Grande pubblico alla fine com’era stato lo scorso anno per Sting, super ospite della prima edizione, nella giornata iniziale dell’unico Festival al mondo dedicato ai videoclip musicali. L’idea ed il coordinamento si devono a Stefano Salvati, regista bolognese specializzato dal gran curriculum: a lui si deve la scoperta di Angelina Jolie, 16enne nel video di Venditti ‘Alta Marea’ e Maria Grazia Cucinotta per ‘Diamante’ di Zucchero, senza dimenticare la bellissima resa in immagini di due brani di Sting (una con Sharon Stone nel cast) e la collaborazione, per ‘Angeli’ di Vasco Rossi, con Roman Polanski.

Ricco il programma dei tre giorni nella città malatestiana, in cui non solo è prevista la visione ragionata di vecchie, nuove e in anteprima trasposizioni video di canzoni, ma un po’ tutta la cultura del videoclip e dell’ambiente che gli orbita intorno con esperti riconosciuti del settore, operatori tecnico-artistici, opinionisti seri ed affidabili. Tutti a dialogare, ovviamente, con autori, cantanti, musicisti sul prestigioso palco della struttura cesenate da due stagioni splendida 170-enne.

Quando su quelle antiche tavole è salito lo straordinario chitarrista inglese anima degli ex Dire Straits, è stato salutato con una sentita ‘standing ovation’: quasi un quarantennio di carriera fatta di brani indimenticabili, ricamati da virtuosismi sonori non comuni, andava onorato per bene. “Non ho mai preso lezioni -si è però schernito Knopfler ringraziando per l’accoglienza- se sbaglio sappiate che sono autodidatta… suono la chitarra come un idraulico!”

L’incontro, preceduto da una medley di clip antologiche, si è svolto infatti in tono amichevole citando aneddoti gustosi e raccontando la sua storia: “Ho suonato per tanto tempo, all’inizio, nei folk club perchè non potevo permettermi un amplificatore. Lì ho imparato a far muovere le dita – e poi – nel ’77/78 ero con una band che faceva blues, e insistevo perché volevo suonassero le mie canzoni. Ma era come spingere quando si è incinta…” Il parto poi, pur faticoso, si è rivelato felice visti i 120 milioni di dischi venduti dall’artista di Newcastle.

Diverse composizioni dell’illustre ospite hanno davvero segnato tappe memorabili. Il video di Money for nothing, un esempio per tutti, ha inaugurato le trasmissioni di M-tv in Italia; a rivederlo sul grande schermo del Bonci son venuti i lucciconi a molti, anche per la freschezza ed efficacia tutt’ora ammirevoli. Come peraltro son state le immagini di accompagnamento di Good on you son brano dall’ultima ‘fatica’ discografica Down the road wherever appena pubblicato. “Per cui ho scritto pensando che per me è importante celebrare la vita, non criticarla” ha commentato.

Certo, mentre l’intervista si andava snocciolando, il pubblico ha sperato fino all’ultimo che le due chitarre poggiate a fianco di Knopfler venissero almeno sfiorate da quelle magiche dita per un accenno, un assaggio del nuovo album. Invece nessuna nota, com’era stato per Sting l’anno passato. Il grande musicista, prima di salutare, ha regalato la promessa di far certamente tappa italiana nei concerti del tour dicendo: “Amo tutto di questo Paese: vino, cibo, la Sicilia e le motociclette!”. Che parlasse anche della Romagna?

Monica Andreucci

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