Bronson Produzioni alla Festa Provinciale dell’Unità di Ravenna con due concerti

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Post Nebbia

 

Bronson Produzioni organizza due eventi live a ingresso libero in collaborazione con la Festa Provinciale dell’Unità di Ravenna, che si svolgerà al Pala De Andrè dal 26 agosto al 12 settembre: martedì 30 agosto, con Post Nebbia e Moder, mercoledì 31 agosto sarà in scena Giovanni Truppi con full band (Fabio Rondanini alla batteria, Alessandro “Asso” Stefana alla chitarra e Luca Cavina al basso).

Bronson sarà presente alle due giornate anche con un punto bar con birre artigianali.

Post Nebbia sono una band della nuova scena musicale veneta, nata dalle esplorazioni di home recording di Carlo Corbellini, classe ‘99. La band pubblica il primo lavoro autoprodotto “Prima Stagione” nel 2018, facendosi notare da importanti realtà del panorama musicale italiano indipendente. Con le prime date accolgono un riscontro positivo da parte di tutti gli addetti al settore. Nei primi mesi del 2020 la band viene segnalata tra le band più promettenti sia da rockit.it (CBCR) che da Rolling Stone (Classe 2020). A fine 2020 è uscito il loro secondo disco, “Canale Paesaggi” per Dischi Sotterranei/La Tempesta Dischi. Qui i Post Nebbia partono da una base psych-rock, giocando però con citazioni al funk, alla musica sample based di produttori come Madlib e The Alchemist e alla library music italiana. Un viaggio allucinato nel mondo dell’esperienza dello spettatore televisivo, con rimandi all’estetica trash dei canali televisivi regionali. L’album ha riscosso gli entusiasmi di pubblico e stampa (tra cui Il Venerdì di Repubblica, La Lettura, Internazionale, Billboard, Rolling Stone). La band fa ora il suo ritorno con il nuovo album “Entropia Padrepio”, anticipato dai singoli “Cuore semplice” e “Cristallo Metallo”.

Moder è un rapper, uno scribacchino, che prova a incastrare parole tra le note, nascosto nella provincia tra le nebbie e i pantani di Ravenna. Nel maggio scorso è uscito il nuovo brano “Tergicristalli”, una lettera di scuse alla vita o forse l’esatto contrario. Questo pezzo segna l’inizio di un nuovo percorso, legato sempre di più alla ricerca di un suono “vivo” e personale, dove le parole e la musica stanno in equilibrio tra profondità e approccio popolare. La dimensione live è sempre stata fondamentale per Moder, portandolo a calcare tantissimi palchi, dai centri sociali ai pub, alle aperture di artisti americani (come Talib Kweli, Oddisee, Dj Premier, Ra the Rugged Man) ai grandi festival. Nel 2021 sono usciti due featuring molto importanti, il primo con Davide Shorty, Tormento e Dj Fastcut, e il secondo con Murubutu sul suo ultimo album, pezzi che lo porteranno sul palco nei tour sia di Murubutu che di Dj Fastcut. Sempre nel 2021 il brano “Birre in lattina” è stato scelto per la colonna sonora della serie Netflix “Summertime”. Si sono interessati a lui DeeJayTv, Mtv, gli Arcade Boyz, Genova per Voi, la Rai, Redbull, il Messaggero, il Manifesto, Rumore, La Repubblica, ma questa è un’altra storia.

 

Giovanni Truppi – ph Mattia Zoppellaro

 

Classe 1981, nato a Napoli, Giovanni Truppi nella sua carriera ha pubblicato cinque dischi, di cui quattro di inediti: “C’è un me dentro di me” (2009), “Il mondo è come te lo metti in testa” (2013), “Giovanni Truppi” (2015), la raccolta “Solopiano” (2017) e “Poesia e civiltà” (2019), indicato tra i migliori dischi dell’anno dai principali media italiani e francesi. Il suo ultimo lavoro è “52 (2020), un ep di cinque tracce che raccoglie collaborazioni con Calcutta, Veronica Lucchesi de La Rappresentante di Lista, Niccolò Fabi e Dario Brunori, accompagnato da un libro di storie a fumetti edito da Coconino Press.

Chitarrista e pianista, in concerto utilizza un pianoforte di sua ideazione ottenuto modificando un piano verticale: uno strumento di dimensioni inferiori allo standard, smontabile, ed elettrificato tramite una serie di pick-up che gli permettono di amplificarlo e trasportarlo facilmente.

Truppi è uno dei più autentici parolieri del nostro tempo, capace di affiancare vicende autobiografiche ad analisi filosofiche e sociali, affrontando frontalmente l’alto e il basso, la poesia e la politica, l’amore e il sesso, Dio e gli uomini. Quello che negli anni ha tratteggiato con la sua musica è un universo imperfetto e sincero, sfaccettato, capace di scavare a fondo nei sentimenti e di specchiare insicurezze e debolezze tanto intime quanto collettive. Sin dagli esordi ha coltivato una scrittura musicale varia capace di attingere da linguaggi diversi come il jazz, il rock, il punk e la canzone d’autore che, unita a un’inventiva metrica unica e brillante, gli ha fatto riscuotere ottimi consensi di pubblico (complice anche la sua presenza scenica magnetica) e stampa, italiana e anche estera (Le Monde ha lodato il suo ultimo album “Poesia e Civiltà”, disco che gli ha fatto vincere il premio PIMI come miglior artista indipendente dell’anno dal MEI “per la sua capacità di rinnovare la canzone d’autore”). Nel 2021 ha anche scritto il suo primo libro, “L’avventura” (La Nave di Teseo). Nel febbraio scorso si è esibito al festival di Sanremo, per la prima volta nella sua carriera, con il brano “Tuo padre, mia madre, Lucia”.

 

30 e 31 agosto, ore 21 – Ravenna, Pala De Andrè – ingresso libero

 

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