The Dream Syndicate

 

The Dream Syndcate
The Dream Syndcate

Cosa succede se un’agenzia olandese di promozione musicale e un locale storico di musica dal vivo si incontrano? E’ subito psichedelia. Beaches Brew Festival per il secondo anno frutto dell’incontro tra la Belmont Bookings e Bronson Produzioni di Ravenna propone 3 giorni di concerti gratuiti sulla spiaggia.

Dal 28 al 30 maggio al bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna ogni sera il festival comincia alle 18 fino per proseguire fino a notte.

Il 28 maggio sul palco The Dream Syndicate, il gruppo che più di ogni altro ha influenzato i R.E.M. degli inizi. Erano gli anni ’80. I Dream Syndacate facevano parte della corrente del rock alternativo di Los Angeles definita Paisely Underground, univano il folk alla psichedelia influenzati a loro volta dai Birds, gruppo garage dei Sessanta. Il suo leader Steve Wynn lo abbiamo visto e sentito diverse volte in Romagna, ma mai con la sua band storica. Apre la serata Dirty Beach ovvero Alex Zhang Hungtai che only one man show riesce a tenere da solo il palco, con chitarra e loop, in una performance energica tra rock and roll, drone e canti recitati. Segue White Fence, musicista di Los Angeles della corrente pop-neo psichedelica.

Mercoledì 29 maggio aprono i Sacri Cuori, unica band italiana insieme a Brothers in Law presenti al festival. Rosario il loro ultimo disco uscito per l’etichetta inglese Decor, riscopre la scrittura della musica nella forma compiuta di canzone e unisce l’italianità della musica di Rota e del liscio a quella della musica di confine, tra Messico e sud degli stati Uniti. Unico loro “vangelo” la musica suonata, senza troppa elettronica, come in un’orchestra degli anni ’60.

Seguono due musicisti del nord Europa Daniel Norgren, blusman scandinavo e gli islandesi Dead Skeleton. Lisergici e ipnotici, le loro sonorità scure e ripetitive si ispirano al kraut rock degli anni ’70.

Infine il 30 maggio, dopo le aperture dei pesaresi Brothers in Law – chitarre frementi in cui rivivono i riverberi elettrici di certo post-punk inglese anni Ottanta – arriva King Tuff che presenta il suo ultimo omonimo album fatto di rock ‘n’ roll viscerale, sfacciato, impellente e divertente, senza sovrastrutture e ammiccamenti alle tendenze del momento. Segue il 37enne di Los Angeles Chris Cohen. Il suo stile rimanda a Robert Wyatt, Mayo Thompson, Syd Barrett e Jerry Garcia.

Infine Beach Fossils, il progetto musicale guidato dal newyorkese Dustin Payseur, presentano al festival di Marina di Ravenna, in unica data italiana, il nuovo album Clash The Truth uscito a fine febbraio per Captured Tracks.

 28-30 maggio, Beaches Brew Festival, Hana-Bi, spiaggia 72, Marina di Ravenna, ore 18, ingresso gratuito, info: www.bronsonproduzioni.it

 

 

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