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Francescso Giampaoli, foto di Pietro Bondi

Due gruppi ravennati, ma conosciuti in tutta Italia e anche all’Estero, in scena stasera 11 gennaio sul palco del Bronson.

I Bachi da Pietra presentano il loro nuovo Ep “Festivalbug”, le cui sonorità sono affidate a Riccardo Gamondi (UOCHI TOKI) che rielabora liberamente i materiali registrati da Giulio R. Favero e Mattia Coletti.

Il gruppo nasce nel 2004 dall’incontro di due musicisti attivi, già allora, da un decennio: Giovanni Succi, reduce dall’esperienza dei “Madrigali magri” e Bruno Dorella, attivo con Ovo, Rponu e con una etichetta indipendente (BARLAMUERTE) che ha battezzato artisti del calibro di BUGO e BOLOGRA VIOLENTA, per fare solo un paio di nomi. Il progetto si connota subito per un approccio primordiale alla materia rock/blues (chitarra e batteria, registrazioni in presa diretta) con sonorità difficilmente definibili, influssi medievaleggianti e una spiccata valenza letteraria infusa nella crudezza e nell’immediatezza dei testi. Insetti mutanti che incidono pietra. Una lenta e graduale metamorfosi ha prodotto quattro album (Tornare Nella Terra, Non io, Tarlo terzo e Quarzo), un live in teatro (Insect Tracks) e un mini (in coppia con i Massimo Volume) sempre diversi eppure sempre marchiati dallo stampo inconfondibile che ha fatto scuola.

Sono passati dal fango primordiale del 2005 alla ruggine pietrosa del 2011, attraverso più di duecento date dal vivo, ed è sempre stato impossibile racchiudere in una formula il suono delle loro canzoni.

Ora la produzione audio del nuovo materiale è affidata a Giulio Favero, che si è trovato alle prese con altro materiale incandescente.

Gli insetti superano sé stessi affrontando un’altra mutazione ancora.Gennaio 2013: la metamorfosi è evidente. Non stravolgono la loro natura; forse stravolgeranno la vostra. Non occorre essere particolarmente attenti ai dettagli per accorgersene. I Bachi Da Pietra arriveranno in faccia.

In apertura Francesco Giampaoli presenta insieme ai Sacri Cuori il suo Danza del Ventre.

La Danza del Ventre di Francesco Giampaoli è un susseguirsi di mondi sonori apparentemente eterogenei – tango, chanson francese, tribalismi, marcette mariachi, soundtrack da spy story e motivetti da cartoon – ma di fatto perfettamente coerenti. E’ proprio questa, infatti, la cifra di Giampaoli (e in fondo di tutte le band in cui milita): gettare ponti solidi e immaginari tra tradizioni sulla carta lontane, ritrovare un comune sentire in melodie, ritmi e timbriche, attingere agli elementi ancestrali della musica: circolarità, corporeità e ritualità, forza aggregante, ludica e sensuale. La sensazione è di trovarsi di fronte una comunità artistica tanto aperta e inclusiva quanto complice e affiatata.

 

Madonna dell’Albero (RA), BACHI DA PIETRA + SACRI CUORI suonano DANZA DEL VENTRE di FRANCESCO GIAMPAOLI, Bronson, Via Cella 50, ingresso gratuito, ore 21.30

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