A Hawk and a Hawksaw
A Hawk and a Hawksaw
A Hawk and a Hawksaw

Transmissions è un festival locale divenuto in pochi anni un evento internazionale. Il segreto del successo? Il rapporto di stima tra Bronson, l’associazione ideatrice, e tutti gli artisti che dal 2008 ad oggi ne hanno preso parte. Col passare del tempo Transmissions è riuscito ad oltrepassare le barriere del festival di genere per abbracciare la contemporaneità a tutto tondo per diventare interdisciplinare.

Ne è un esempio l’edizione dello scorso anno, che oltre alla musica ha ospitato performance partecipative, letture, esposizioni, dove ogni ospite ha dato una sua versione della contemporaneità in musica e nell’arte in genere.

L’elemento di innovazione di questo festival è rappresentato dal coinvolgimento degli artisti stessi nella direzione artistica. La scelta dei musicisti che vi partecipano è infatti sempre affidata ad altri musicisti. L’obiettivo è fornire, ad ogni edizione, una chiave di lettura e un punto di vista differenti. Anche quest’anno sembra ricorrere il tema della trascendenza, questa volta analizzato dal punto di vista del confine: tematico e geografico.

In questa settima edizione Bronson collabora con A Hawk and a Hawksaw, duo proveniente dal New Mexico, negli Stati Uniti. Questa formazione trae ispirazione dalla varietà di suoni e di linguaggi provenienti soprattutto dall’Europa dell’Est e si esibirà all’interno del festival nella più tradizionale veste di performer.

Nel loro ultimo lavoro Mountains of tongues il duo ha tratto ispirazione da un viaggio fatto in Caucaso: «Alla ricerca di musiche della regione che trascendessero i confini politici dell’area, per portare alla luce la musica folk del Caucaso contemporaneo». In questo Festival però A Hawk and a Hawksaw darà una visione più ampia di quello che intendono per trascendenza musicale, coinvolgendo non solo l’Est Europeo con la musica folk, gitana e balcanica ma dando spazio anche alle sonorità più artificiali ed elettroniche provenienti dall’Europa e dall’America. È così che alle fanfare dei macedoni King Naat Veliov & The Original Kocani Orkestar (portati al successo da Bregovic), si unisce l’elettronica dei tedeschi Mouse On Mars e la psichedelia più schizofrenica degli americani Deerhoof, giusto per fare un po’ di nomi.

Il resto è tutto da scoprire, nel frattempo aggiorniamo le playlist. (Caterina Cardinali)

20-22 marzo, Ravenna, Madonna dell’Albero, Transmission, via Cella 50, ore 21. Info: 333 2097141, bronsoproduzioni.com

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