Tripeolo
Tripeolo
Tropeolo

Come anticipato nell’articolo dedicato alla rotazione, oggi ci occupiamo di rapporti di vicinato tra i vegetali coltivati, ovvero le consociazioni. Le piante che crescono vicine interagiscono fra loro in modi diversi, sopra e sotto il livello del suolo: conoscere simpatie e antipatie si rivela utile soprattutto quando l’orto è di piccole dimensioni, ma può servire anche a prevenire malattie e a mantenere costante la fertilità.

Fuori terra, crescendo in altezza, le piante cercano la luce, mentre sotto terra, espandendo le radici per prelevare acqua e nutritivi, rilasciano essudati che possono favorire o contrastare lo sviluppo delle altre piante vicine, modificare la popolazione dei microrganismi nel terreno, attirare o respingere determinati insetti. In alcuni casi anche il sapore dei vegetali migliora o peggiora a seconda dei loro vicini!

In generale, le piante aromatiche difendono le colture da svariati parassiti, e le liliacee (aglio, cipolla, scalogno, porro, erba cipollina) lungo il bordo delle aiuole prevengono gli attacchi dei roditori e le malattie fungine. In particolare, carote e porri si difendono a vicenda dai rispettivi parassiti, sedano prezzemolo e carote giovano ai pomodori (così come nei sughi!), i fagioli vanno d’accordo con carote, cavoli, cetrioli, patate, sedano, pomodori.

Un esempio classico di consociazione orticola positiva ci giunge dagli Incas, ed è tuttora praticato un po’ ovunque: zucca – fagiolo – mais. Lungo file distanti un metro piantate un seme di zucca ogni tre metri, poi alternate, ogni dieci centimetri, un seme di mais e due fagioli. La zucca ombreggia il terreno con le sue grandi foglie, inibendo le infestanti, e il fagiolo si arrampica sul mais, senza bisogno di altri sostegni.

Nelle aiuole sinergiche, dove la consociazione è  un obbligo e il diserbo un tabù, può servire seminare una tantum, oltre alle piante mangerecce, del trifoglio nanissimo, che in breve tempo “tappezza” l’aiuola in maniera permanente e l’arricchisce di azoto.

Alcune piante da fiore, a torto considerate puramente ornamentali, sono preziose alleate degli ortaggi: il tropeolo tiene lontani gli afidi dai pomodori e dagli alberi da frutto, il tagete aiuta pomodori, patate e porri, la calendula risana il terreno. Abolire la distinzione tra orto e giardino, come vado ripetendo da tempo, fa bene anche a chi coltiva, che circondato di bellezza sente più il profumo, e meno la fatica…

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