Francesco Diluca - SkinIdeato da Claudio Spadoni, direttore del Museo D’Arte della Città di Ravenna, Critica in Arte da ormai sette anni segna l’inizio della stagione espositiva autunnale del MAR. Tre curatori sono scelti come espressione della nuova critica attiva in Italia, chiamati a far luce sulle tendenze artistiche delle ultime generazioni. Quest’anno, il compito di aprire il percorso espositivo è stato affidato a Luca Bochicchio, curatore, ricercatore e coordinatore del progetto MuDA – Museo Diffuso Albisola e della Casa Museo Jorn, che presenta il faentino Nero alias Alessandro Neretti (1980), autore di due installazioni dalla marcata connotazione scultorea e ambientale, per un progetto dal titolo Who is a good boy? Nero rielabora concetti e pensieri traducendoli in forme tangibili: scultura, installazione, disegno, fotografia e scrittura, con un’operazione spiazzante dalla chiara discendenza dada. Seguono le due sale affidate a Davide Caroli, curatore del MAR di Ravenna, che per l’occasione propone il milanese Francesco Diluca (1979). Raffinato e poetico, il lavoro di Diluca si concentra su un’attenta e malinconica analisi della nostra contemporaneità, dal titolo esplicativo Il senso dell’assenza. Solide solo in apparenza, le grandi sculture della serie Skin sono fatte di ferro e polvere, elementi che si combinano in forme vegetali e antropomorfe, per riflettere su una condizione di umanità apparentemente annichilita. Chiude Laura Fanti, storica dell’arte, critica e ricercatrice, che nelle ultime due sale del Museo d’arte della Città di Ravenna ha curato il progetto di  Gianni Moretti (Perugia, 1978). La ricerca di Moretti ruota attorno all’analisi del sé, della propria identità e del proprio essere nel mondo. Un’identità personale che si struttura e si forma in base alle proprie emergenze emotive, in assenza e attraversando (e superando) le proprie aspettative, delusioni, cambiamenti di rotta in continuo anelito verso una felicità ideale.

Cosa ha significato per voi la partecipazione a Critica in Arte?

Davide Caroli: «Da più di dieci anni lavoro al MAR di Ravenna dove da circa 3 anni sono responsabile dell’ufficio mostre, e nelle ultime due edizioni della rassegna Critica in Arte, oltre a coordinare il lavoro dei curatori, mi è stato chiesto di rappresentare il museo curando uno dei 3 eventi. L’anno scorso avevo scelto il lavoro di ERON, street artist riminese, volendo presentare il lavoro di un artista della nostra zona. Quest’anno invece ho optato per Francesco Diluca, uno sculture milanese la cui ultima evoluzione artistica mi ha personalmente molto interessato».

Laura Fanti: «L’iniziativa del MAR è un’occasione unica in Italia per chi si occupa di arte contemporanea volgendo lo sguardo alla ricerca e molto meno al mercato. A me interessa la critica come analisi, sia come indagine all’interno dell’universo dell’artista sia come ricerca di interconnessioni tra modi di sentire, tra intelletti e personali bagagli culturali. Dunque, ho scelto Gianni Moretti per lo scambio di vedute e per alcune affinità personali».

Come è nato l’interesse per l’artista che avete presentato?

Davide Caroli: «Di Diluca mi ha molto colpito il percorso del suo lavoro, che trovo attento e puntuale nell’interpretazione della nostra attualità: nell’allestimento che abbiamo pensato per il MAR le sue sculture raccontano di come dall’annichilimento della persona, che sta interessando il genere umano a noi contemporaneo, l’umanità possa rinascere grazie ad un avvenimento non programmato o stabilito ma che la sorprende e la lancia verso un nuovo inizio».

Laura Fanti: «Il lavoro di Moretti va esplorato con un paradigma indiziario, con uno sguardo fisso e poi laterale, che indaga, trova le risposte ma lascia aperti altri interrogativi. Moretti svela le finzioni che sottendono l’agire umano, dove la trasformazione, il dubbio, l’esercizio rivestono un ruolo predominante».

LEONARDO REGANO

 

Fino al  11 gennaio 2015

 

Critica in Arte

Ravenna, MAR – Museo D’Arte della Città di Ravenna, via di Roma, 13

Orari: martedì, giovedì e venerdì: 9.00-13.30 / 15.00-18.00, mercoledì: 9.00-13.30, sabato 9.00-18.00, domenica 15.00-18.00- lunedì: chiuso

Info: tel. 0544/482477, info@museocitta.ra.it, www-mar.ra.it

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