Giovanni Lussu
Giovanni Lussu
Giovanni Lussu

Tre incontri, tre lezioni aperte al pubblico sul tema del rapporto tra etica e design.

È il design, bellezza! è il nuovo ciclo di conferenze che l’ISIA di Faenza propone, dal 5 al 20 maggio, continuando, così, la sua proposta di valorizzazione e promozione del design verso un pubblico non specializzato.

Un tema importantissimo approfondito insieme a docenti del settore che da tempo si interessano del rapporto tra bellezza e crescita umana e sociale e che l’ISIA di Faenza sta sempre di più inserendo nella didattica dei suoi corsi di studio.

Si comincia il 5 maggio, martedì, con Giovanni Lussu e la conferenza “Per una comunicazione di utilità sociale”. L’incontro tratterà le avventure e prospettive della progettazione visiva, tra scritture e rappresentazioni grafiche, dai manifesti di pubblica utilità alle configurazioni sinsemiche.

Lussu è grafico, insegna in diverse università italiane, è tra i promotori della carta del progetto grafico (1989), è fondatore di “Calligrafia” e direttore della collana “Il progetto Grafico” (NIS). Fellow dell’International Society of Typographic Designer, direttore di una collana di libri editi da Stampa Alternativa, “Scritture”, il cui titolo più famoso, Farsi un libro, manuale di grafica editoriale, è stato venduto in 20mila copie. Nel 2007 ha coniato insieme ad Antonio Perri il termine «sinsemìa», per indicare il modo in cui i segni stanno insieme nello spazio, contrapponendosi ad una visione lineare e alfabetocentrica della scrittura. Ha pubblicato testi e saggi sul rapporto immagine e scrittura nei linguaggi grafici. Tra le sue pubblicazioni: La lettera uccide (Nuovi equilibri 1999), e il suo ultimo libro Altri fiumi, altre valli, altre campagne e altre storie di grafica (Nuovi Equilibri 2014).

Il secondo incontro (mercoledì 13 maggio), “La Bellezza ci salverà? ”, consisterà in una conversazione tra Andrea Emiliani, storico dell’arte che non ha bisogno di presentazioni, e Franco Bertoni, architetto e docente dell’ISIA di Faenza. I due dialogheranno intorno ai temi trattati da Emiliani nel suo libro Una politica dei beni culturali uscito nel 1974 e ripubblicato l’anno scorso, a distanza di quaranta anni, da Bononia University Press. Per Andrea Emiliani, che è stato Sovrintendente per i Beni Artistici e Storici per le province di Bologna, Ferrara, Forlì e Ravenna, direttore della Pinacoteca nazionale di Bologna, fondatore e presidente dell’Istituto per i beni culturali dell’Emilia-Romagna, esiste la più stretta continuità tra politica e tutela. Scopriremo anche se e come in Italia le politiche dei beni culturali sono cambiate a partire dall’analisi del design, dell’artigianato faentino e italiano.

Infine l’ultimo appuntamento, mercoledì 20 maggio con Giuseppe Furlanis, direttore dell’ISIA di Firenze, con la relazione intitolata “Per una dimensione etica del design”.

“Milioni di bambini, donne e uomini muoiono di fame in molti paesi, – spiega Giuseppe Furlanis – mentre in altri il cibo e l’acqua sono sprecati, condizione, questa, aggravata dall’arrogante offesa recata al patrimonio naturale e alle sue preziose risorse. Una realtà in cui anche la scienza, sebbene ci stupisca con continue e sorprendenti innovazioni, è incapace di offrire soluzioni concrete ai problemi più urgenti, a partire dalla necessità di tutelare l’ambiente e le risorse naturali, ma anche di salvaguardare i patrimoni culturali che in molti casi si esprimono attraverso la dimensione del lavoro che, nel nostro paese, è segnata da un progressivo declino. In questa cornice il design è chiamato a rivedere il proprio statuto, a dilatare il suo campo di azione versonuovi territori mantenendo comunque sempre una prospettiva ideale che sia in grado di dare senso e significato etico al proprio agire”.

Tutte le conferenze si svolgeranno nell’Aula Magna dell’ISIA di Faenza, Corso Mazzini 93, alle ore 18. Ingresso gratuito. Per informazioni: 0546 22293

 

 

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