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Come in un set cinematografico, San Marino fino al 31 maggio si trasforma in uno scenario retrofuturista. Le piazze del centro medioevale della città di San Marino vivono grazie alla presenza robotica di 22 sculture dei Mutoid Waste Company, il gruppo d’artisti e performer fondato da Joe Rush e Robin Cooke, in collaborazione con Alan P Scott e Joshua Bowler, a metà degli anni Ottanta a Londra e che poi, insieme a Strapper, negli anni Novanta hanno insediato il campo a Santarcangelo di Romagna.

Le sculture, realizzate con materiale di riciclo, sono creature fantascientifiche e preistoriche allo tempo stesso. Ci raccontano di una Umanità innestata di meccanica e di un futuro che involve in una struttura sociale autoritaria e disgregata.

Mutoid.sm, organizzata dall’associazione Il Garage e sostenuta dall’Ufficio del Turismo, è una vera e propria mostra all’aria aperta di tre artisti della compagnia: Lupan (Lucia Peruch), Wrekon e Strapper. «Alcune delle sculture sono state create proprio pensando a San Marino, al Titano ed ad alcuni luoghi magici come il passo delle Streghe. – commenta Strapper – È il caso di The Howl, l’opera esposta in piazza della Libertà che della Libertà è proprio simbolo o del Ragno ispirato al Passo delle Streghe».

La mostra è corredata dalla app Mutoid.sm scaricabile gratuitamente. Realizzata grazie alla collaborazione con Kreosoft è una vera e propria guida digitale alla mostra ed offre contenuti, mappe, spiegazioni, descrizioni di ogni opera ed autore.

Fino al 31 maggio, Mutoid.sm, San Marino, centro storico. Info: ilgarage.org

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