web-emma-hart-foto-thierry-balDieci giorni di incontri, mostre, conferenze, presentazione di libri e un tema unico, quello dell’ambiente, con l’obiettivo di riflettere sulla rappresentazione dell’ambiente in epoca contemporanea. Torna a Faenza, dal 7 al 16 ottobre, la Settimana del Contemporaneo, un piccolo/grande festival dedicato alla cultura contemporanea al confine tra arti visive, cinema, teatro e danza, organizzato dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Museo Carlo Zauli, TESCO, ISIA di Faenza e sei studi di architettura della città, per celebrare la XII giornata del Contemporaneo indetta da Amaci.

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La Settimana si apre il 7 ottobre con la personale di Nicolò Assirelli, giovane fumettista e illustratore che propone alla sede del Fontanone Dissetante Culturale una selezione dei suoi recenti lavori, che saranno visitabili fino al 23 ottobre.

Si prosegue l’8 ottobre, alle 18.30, da Tesco si tiene la prima di tre serate dedicate alle pratiche trasversali messe in atto da alcuni tra i più attivi e interessanti protagonisti della scena contemporanea: Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio con “Setta” scuola di tecnica drammatica. Il 13 ottobre invece viene presentata in anteprima la edizione di WAM! 2017 a cura di Iris, In_Ocula e Menoventi, mentre il 14 ottobre (ore 21) Massimo Carozzi di Zimmer Frei  si esibisce nella performance sonora Safari e la video installazione “La curva” e il 21 ottobre, infine,  Marco Mazzoni propone l’azione installazione It’s better to, It’s better not to.

Si prosegue con la proiezione di video e documentari dei maestri della ceramica che hanno lavorato in stretto dialogo con la dimensione pubblica (10 ottobre.). E al Museo Internazionale delle Ceramiche si proiettano i documentari dedicati a due grandi murales ceramici di Miró, girati da Catalá-Roca, uno dei maestri della fotografia catalana.

L’11 ottobre, verrà presentato da Luca Bochicchio il video documentario dedicato ad Asgern Jorn, realizzato dal Museo Asger Jorn di Albissola.

Il 12 ottobre si prosegue al Museo Malmerendi (ore 19) e poi al Museo Carlo Zauli (ore 21) con l’inaugurazione della mostra “Clay Time Code di Barbara Deponti.

Il 13 ottobre, sempre al Museo Carlo Zauli, alle 21,  la conversazione “Emma Hart in Faenza” porta l’artista in dialogo con Marinella Paderni. Emma Hart, vincitrice del Max Mara Art Prize for Women in collaborazione con Whitechapel Gallery, è ospite al Museo Carlo Zauli, durante il suo programma di residenza al Museo Carlo Zauli fino a dicembre 2016.

Per l’occasione Emma Hart si presenta alla città in un incontro pubblico condotto da Marinella Paderni – docente e curatore – insieme a Matteo Zauli, direttore del Museo, per raccontare la sua esperienza italiana e presentare le linee della sua ricerca.

Il 14 ottobre, alle 18, al Museo Internazionale delle Ceramiche viene presentato il libro Memento (Postmedia Books, 2016) di Pietro Gaglianò, che indaga il rapporto tra monumento e sfera pubblica nell’arte contemporanea.

Infine, il 15 ottobre, alle 19, al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza inaugura Individui Universali mostra di Valentina D’Accardi e Victor Agius, a cura di Irene Biolchini. Analisi del rapporto tra individuo e sfera pubblica, in un equilibrio in cui la creazione artistica diviene strumento per far dialogare forze universali e l’iperindividualismo contemporaneo. Le opere dialogano direttamente con la collezione del Museo: uno spazio in cui la portata collettiva della Storia si misura con le storie private degli artisti.

Un calendario fittissimo di eventi che si conclude con il weekend di sabato e domenica, 15 e 16 ottobre in cui sei studi di architettura della città apriranno le porte al pubblico ospitando i sei giovani artisti che sono stati in residenza al Premio Campigna.

Dalle 22.30 “Party Time”  al Fontanone dissetante culturale e djset musica nera e soul a cura di Claudio Cavallaro.

 

SILVIA MERGIOTTI

 

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