Il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo apre le sue porte al maestro dell’inconscio e della nuova espressione novecentesca: Max Klinger (1857-1920). L’artista tedesco rappresenta con la sua opera un capitolo fondamentale dell’arte europea tra Otto e Novecento. Artista versatile, pittore, scultore, incisore, musicista, teorico, abilissimo disegnatore, Klinger è noto soprattutto per la sua abilità di incisore.  Le “visioni” di Klinger si contraddistinguono per un fascino sottile e ambiguo, rappresentazioni che oscillano tra la realtà quotidiana, gli splendori del mito e il buio più profondo del nostro inconscio, e che segnano una delle vette più alte  dell’incisione simbolista, seppero anticipare molti temi centrali di alcuni tra i più importanti movimenti artistici del Novecento, dal surrealismo alla metafisica, in singolare dialogo con le ricerche della psicanalisi di Freud.

Per Giorgio de Chirico, “Klinger è l’artista moderno per eccellenza. Moderno nel senso di uomo cosciente che sente l’eredità di secoli d’arte e di pensiero, che vede chiaramente nel passato, nel presente e in se stesso”. La mostra, a cura di Paola Foglia e Diego Gallizi, ripercorre l’intero iter espressivo dell’artista, con oltre 150 opere appartenenti ai suoi celebri cicli di incisioni, capolavori indiscussi della grafica moderna.

Dal 15 Settembre 2018 al 13 gennaio 2019.  Bagnacavallo (RA), Museo Civico delle Cappuccine, via Vittorio Veneto 1/a  Info: tel. 0545/280911,  centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it, www.museocivicobagnacavallo.it

(l.r.)

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