La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo | Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo

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Marco Dente, Venere che si toglie una spina dal piede, 1516 ca. Bulino. Pinacoteca Nazionale di Bologna

Dopo la chiusura per l’emergenza sanitaria, la Pinacoteca Nazionale di Bologna riapre le sue sale dove sono allestite le due mostre dedicate al protagonista indiscusso del Rinascimento – La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo. Da Marcantonio Raimondi a Giulio Bonasone e Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo – rientranti nel progetto Un dialogo tra le arti a Bologna nel segno di Raffaello promosse dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni della morte di Raffaello.

La prima mostra La fortuna visiva di Raffaello nella grafica del XVI secolo. Da Marcantonio Raimondi a Giulio Bonasone a cura di Elena Rossoni è un modo per entrare nel vivo del rapporto di Raffaello Sanzio con la produzione incisoria, attraverso gli artisti che con lui lavorarono o che furono tra i primi protagonisti della diffusione delle sue idee dopo la sua morte.

La seconda mostra dal titolo Alfonso Lombardi: il colore e il rilievo, a cura di Alessandra Giannotti e Marcello Calogero, è dedicata allo scultore Alfonso Lombardi, artista che, formatosi nel solco della tradizione scultorea padana, fu in grado di aggiornare in senso raffaellesco il proprio stile ancor prima di recarsi a Roma nel 1533. Furono determinanti lo studio dei disegni e delle incisioni tratte da opere del maestro e i contatti con pittori che all’urbinate avevano guardato.

Nei suoi soli 37 anni di vita Raffaello è riuscito a lasciare un’impronta indelebile sull’intera arte occidentale, creando modelli fondativi, recepiti ed elaborati per secoli. A promuovere una capillare diffusione del suo stile fu lo stesso Raffaello, quando decise di affidare i propri disegni ad incisori, contribuendo così ad amplificare la propria fama.

Del resto l’Emilia, con i suoi vivaci centri di Bologna, Ferrara, Modena e Piacenza, già prima del 1520, era stata segnata da uno speciale quanto precoce interesse per Raffaello: lo dimostra in particolare Bologna, dove era ben visibile nella chiesa di San Giovanni in Monte l’Estasi di Santa Cecilia del Sanzio oggi conservata presso la Pinacoteca Nazionale.

Dal 24 maggio al 31 agosto 2020. 
Bologna, Pinacoteca Nazionale, via Belle Arti, 56. Info & Orari: pinacotecabologna.beniculturali.it 

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