Orchestra Senzaspine porta Stravinskij al Mercato

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Domenica 25 settembre alle ore 19 Orchestra Senzaspine presenta al Mercato Sonato di Bologna, a ingresso gratuito, la nuova produzione, Histoire du soldat di Igor Stravinskij, con la regia di Giovanni Dispenza: un’Opera che non è un’Opera, un rito scenico che racconta il dramma dello sradicamento, del lasciare la propria terra, i propri affetti, e non poter più riconquistarli.

A che serve il denaro senza affetti? Se lo chiederà il soldato, protagonista del libretto di Ramuz tratto da una storia di Afanasiev, a cui il diavolo ha sottratto il violino in cambio di tutte le ricchezze del mondo. Per riottenerlo il soldato sarà costretto a viaggiare ancora, dovrà sciogliere maledizioni, sedurre principesse, financo ingannare il diavolo, in cerca di una casa e un’identità.

Sicuramente Stravinskij, si deve essere immedesimato nella storia del soldato che, per un inganno del diavolo, perde il suo posto nel mondo. Costretto ad abbandonare la madrepatria Russia insieme a tutti i suoi beni, il compositore, come il soldato, non si perde d’animo, raccoglie intorno a sé qualche amico, un baule coi costumi, un palchetto viaggiante, e s’inventa una mini-orchestra che suona una musica che mai si era sentita prima, pur prendendo spunto dalle più svariate provenienze: dal tango argentino alla fanfara svizzera; dal valzer viennese al ragtime nord-americano. Così che anche il soldato diventi archetipo di ogni soldato, anzi di ogni uomo in lotta contro la precarietà dell’esistenza.

Nell’ascoltare la musica che Stravinskij, ha scritto per rappresentare la storia del soldato di Afanasjev-Ramuz si percepisce subito una carica innovativa, un fervore sperimentale contagioso. Una musica che non vuole suggerire stati d’animo ma che invita a danzare, quasi una musica gestuale, uno scorrere impetuoso di note e percussioni che lasciano una grande libertà interpretativa. Abbiamo voluto cogliere anche noi l’opportunità di sperimentare, moltiplicando e scomponendo la figura del soldato in un coro di cinque elementi che, insieme al diavolo e al narratore, rappresentano i sette strumenti dell’orchestra: violino, contrabbasso, clarinetto, fagotto, cornetta, trombone e percussioni. Non solo una messinscena del testo quindi, ma un tentativo di porre in azione teatrale la musica nella sua complessità e varietà.

 

25 settembre, ore 19 – Mercato Sonato, via Tartini 3, Bologna – ingresso gratuito

 

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