The Monochrome Project: otto trombe inaudite, a Bologna

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UNANIME è il titolo del recital dell’ensemble The Monochrome Project, fondato dal trombettista olandese Marco Blaauw, che si esibirà in prima italiana mercoledì 23 novembre, alle ore 19.30, al Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo di Bologna.

Dopo essere stato a fianco di Karlheinz Stockhausen per molte sue produzioni, e parallelamente all’impegno con l’ensemble MusikFabrik nel quale suona da quasi tre decenni, il trombettista olandese Marco Blaauw ha organizzato tra il 2015 e il 2017 diverse performance europee di The Second Dream of the High Tension Line Stepdown Transformer di La Monte Young. Da qui, l’idea di fondare un ensemble di otto trombe per dimostrare, dietro l’apparente “monocromaticità” del progetto, le molteplici possibilità di variazione dei suoni dello strumento, attraverso lo studio delle tecniche di esecuzione e lo sviluppo di composizioni originali.

Introdotto da un brano per solo conchiglia della cinese Jing Wang, UNANIME offre uno spaccato su queste nuove possibilità espressive con le armonie microtonali del ceco Martin Smolka, il dialogo di gesti sonori della tedesca Isabel Mundry, e lo spazio sonoro immersivo della lituana Justé Janulyté.

«Il programma si apre con Yan di Jing Wang, un pezzo solista per conchiglia, che ci ricorda della storia antica di questo strumento. La conchiglia si usa in tutto il mondo come strumento ad ancia labiale, per comunicare fra umani, con gli animali (es. durante la caccia), come protezione contro i demoni, e per raggiungere gli Dei.

Questo potere è racchiuso ancora oggi nel linguaggio della tromba moderna. L’ensemble vuole moltiplicare questo potere per esprimere i concetti più delicati che non possono essere racchiusi in parole.

Nel pianissimo di Martin Smolka cerchiamo la gamma più intima dei nostri timbri, smentendo le aspettative che molti hanno della tromba. Faccia a faccia, due quartetti sviluppano trame inedite ed esplorano un’ampia gamma di armonie microtonali, interrotte da cluster estremi nei registri più alti dello strumento.

Questa esplorazione è seguita da un dialogo, o meglio, da due voci che vogliono essere una. In Figura, Isabel Mundry scrive una melodia, interpretata da due musicisti intrecciati e interconnessi.

L’ultimo brano del programma offre un altro contrasto, dimostrando la potenza di un’armonia in evoluzione. Una tromba può suonare una melodia, due trombe possono creare un dialogo, tre trombe possono costruire un’armonia, quattro trombe possono aggiungere colore a quell’armonia, ma lavorare con otto trombe offre la possibilità di mantenere queste armonie quasi all’infinito, senza alcuna interruzione.

Justé Janulyté usa questa opportunità in Unanime e crea un universo sonoro in continuo movimento. Il suo pezzo dura 26 minuti e offre all’ascoltatore la possibilità di immergersi nel ricco mondo della tromba e degli effetti sonori acustici che crea in uno spazio magnifico». (Marco Blaauw)

 

 

The Monochrome Project
Marco Blaauw tromba, direzione
Christine Chapman tromba
Matthew Conley tromba
Christopher Collings tromba
Bob Koertshuis tromba
Nathan Plante tromba
Rike Huy tromba
Laura Vukobratović tromba

 

mercoledì 23 novembre, ore 19.30, Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo, Via San Vitale 63, Bologna – biglietti: intero € 7, studenti dell’Università di Bologna € 5, studenti del Conservatorio “G. B. Martini” € 2 – info: 051 240310, info@aaa-angelica.com

 

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