I MODENA CITY RAMBLERS IL 25 APRILE A FIUMANA DI PREDAPPIO PER SOSTENERE IL PROGETTO DELLE PIETRE RESISTENTI

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Bella Ciao” nella versione dei Modena City Ramblers diventa l’inno delle Pietre Resistenti di Predappio. Il 25 aprile, in occasione del 78esimo anniversario della Liberazione, la band sarà a Fiumana — frazione del paese natale di Mussolini — per sostenere il progetto che vuole raccontare alle generazioni più giovani l’attualità dei valori antifascisti.

Il gruppo ha messo a disposizione gratuitamente la propria rivisitazione di “Bella Ciao” come colonna sonora del video che sarà diffuso su tutti i social network per raccontare l’idea. I Modena City Ramblers racconteranno i motivi che li hanno spinti a portare queste “staffette” della memoria nelle diverse tappe del loro tour 2023.

A Fiumana il luogo di ritrovo per chi vorrà partecipare e pranzare al sacco è nel giardino antistante al murales di Gilda Cesari, inaugurato di recente in piazza della Libertà. L’incontro con la band è previsto alle 14. In caso di pioggia ci si sposterà nei locali del circolo Articolo Tre, sempre a Fiumana.

Nate come gesto spontaneo di un gruppo di cittadini, le Pietre Resistenti sono decorate con motivi che ricordano la Liberazione dal nazifascismo. Da ogni parte d’Italia sono arrivate adesioni di gruppi creativi che porteranno le loro versioni delle pietre resistenti nelle proprie città. A Forlì e Meldola hanno deciso di aderire due cooperative sociali, che hanno individuato nella realizzazione delle pietre resistenti un percorso di lavoro e divertimento. Per i bambini è stato predisposto un percorso adatto alla loro età: le pietre assumeranno la forma di “animaletti resistenti” che sarà possibile fotografare e riconoscere attraverso un’apposita cartina di Fiumana.

Realizzate a più mani, le Pietre Resistenti vengono collocate nei luoghi più simbolici del paese per essere viste e fotografate. Le si può trovare, ad esempio, sulla strada che porta a Predappio e davanti al vecchio municipio di Fiumana, commissariato e poi sciolto dal regime fascista, solo perché il sindaco di allora non aveva voluto omaggiare Mussolini nella sua prima visita da Presidente del Consiglio nella vallata. Un evento ricordato di recente nella partita delle “Bocce Rosse” con i Sindaci del territorio. Ma anche nei pressi della vecchia fontana della Ribomba, del monumento ai caduti di tutte le guerre, dei ponti sul fiume Rabbi, della scuola elementare Anna Frank.

Tutti luoghi in cui è possibile rendere omaggio ai tanti martiri della Resistenza che come Primo Bravetti, fiumanese d’origine, qui trovò la morte nel 1944 al passaggio del fronte della Seconda Guerra Mondiale.