Lagrene Bireli
Lagrene Bireli
Lagrene Bireli

Resiste l’Artusi Jazz Festival. Questo nonostante i continui tagli alla cultura. E dopo avere portato a Forlimpopoli musicisti del calibro di Bollani, Fresu e Paoli, l’edizione estiva, dal 25 al 29 giugno, rinnova la proposta con grossi nomi della scena italiana e internazionale. «La crisi picchia duro. Anche a Forlimpopoli. Anche alla festa Artusiana che, quest’anno, vedrà decurtati i fondi per la cultura e gli spettacoli. Spending review, la chiamano in politica – spiega l’associazione culturale Dai De Jazz – E nonostante tutto ci ripresentiamo con un ricco menù jazzistico». Quindi cominciamo dalla fine. Oltre al trombettista Boltro, ormai di casa a Forlimpopoli, che si esibisce il 27 insieme a Marcio Rangel in Duas cores e Pepper Legacy, la musica di Art Pepper e il 28 alle 18 nel cortile del Coop sociale Valli, il 29 salirà sul palco della Rocca, Biréli Lagrène (nella foto), bassista di origine tzigane, prodigio del jazz, che già all’età di otto anni suonava tutto il repertorio di Django Reinhardt. Dopo una parentesi fusion, al fianco di Jaco Pastorius, Biréli ha recuperato le sue origini sulle orme della musica gypsi. Concerto da non perdere. Il 27 Antonello Salis, un altro mastino del jazz italiano, sfiderà il pubblico con la sua potente tecnica alla fisarmonica. Apre il solo, il tributo a John Contrane di Lorenzo Tucci, uno tra i batteristi di maggior talento della scena jazzistica nazionale ed europea che si distingue per la sua straordinaria abilità tecnica. Il 26 due promesse del jazz italiano: Enrico Zanisi con il suo trio Life variations e Mattia Cigalini 4tet in Beyond, mentre apre il festival il 25, all’osteria Aldiquà, il Joe Pisto Trio con il progetto London vibes.

25-29 giugno, Forlimpopoli, Artusi Jazz Festival, ore 19 e 21,30. Info e prevendite 340 5395208, artusijazzfestival.com

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