Arturo Martini, La madre folle, 1928
Arturo Martini, La madre folle, 1928
Arturo Martini, La madre folle, 1928

Ultimi giorni per vedere la mostra “Arturo Martini- Armonie. Figure tra mito e realtà” al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza che chiude i battenti il 30 marzo, dopo oltre cinque mesi di fortunata programmazione. La mostra curata da Claudia Casali e realizzata in collaborazione con i Musei Civici di Treviso e Genus Bononiae – Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, esplora la figura femminile, il mito e la realtà, per analizzare, attraverso una sessantina di sculture, attentamente selezionate e realizzate con materiali diversi dalla ceramica al marmo al legno e al bronzo, tutta la carriera dell’artista dagli esordi alle ultime opere.

In mostra è possibile ammirare i pezzi più significativi del suo percorso artistico, pezzi rari, straordinari e poco visti, come le ceramiche Gregorj degli inizi, Gli amanti a cavallo, l’Odalisca, la Maternità e l’inedito Fiaba. E anche tre grandi terrecotte, appartenenti al periodo più “alto” della sua produzione artistica: La Madre Folle, L’aviatore e la Veglia, comprese quelle che realizzò a Faenza.

La mostra, infatti, non nasce a caso a Faenza. Il Museo Internazionale delle Ceramiche conserva nella sua collezione permanente alcune opere tra cui la Trilogia dei Re (1926-28), Le collegiali (1936) e il grande Vaso con Leoni (1911).

Martini, di madre brisighellese, abitò a Faenza nel 1917 per sette mesi. Fu un periodo di riflessione e di travaglio interiore. A Faenza realizzò il battistero della chiesa di Rivalta e un bassorilievo raffigurante “Il battesimo di Cristo” per la chiesa di Sant’Ippolito, poi La Lussuriosa, il Cavallino Innamorato, la Fiaba e stampò, alla tipografia Lega, il celebre Contemplazioni, un libretto in forma di racconto senza testo, realizzato come un moderno antifonario.

Venerdì 28 marzo, alle 18, l’ultima visita guidata aperitivo con degustazione di vini offerti dalle cantine del territorio.

Fino al 30 marzo, Faenza, Arturo Martini. Armonie, figure tra mito e realtà,  MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza), viale Baccarini 19,  martedì-venerdì ore 10-13.30, sabato-domenica e festivi ore 10-17.30, info: 0546 697311, micfaenza.org


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