Claudia Castellucci | Socìetas Raffaello Sanzio, Dialogo degli schiavi - foto Simona Barducci
Claudia Castellucci | Socìetas Raffaello Sanzio, Dialogo degli schiavi - foto Simona Barducci
Claudia Castellucci | Socìetas Raffaello Sanzio, Dialogo degli schiavi – foto Simona Barducci

Dialogo degli schiavi è una ballata di cui Claudia Castellucci è autrice, oltre che interprete, e che si avvale delle musiche originali di Scott Gibbons, collaboratore di lunga data della compagnia cesenate.

Vale riportare integralmente il testo con cui la Socìetas Raffaello Sanzio presenta questo denso lavoro:

«Il valore testimoniale delle ballate, spesso utilizzate dagli entusiasti religiosi, dai partigiani o dai consumati dalla vita, implica l’esibizione in prima persona di chi le ha scritte o di chi ha vissuto la stessa temperie dei fatti.

La musica elementare che accompagna le parole ha il compito di far risaltare il testo, anch’esso disadorno e didascalico.

Il Dialogo degli schiavi è una ballata che Claudia Castellucci ha scritto e che interpreta in prima persona, confermando le caratteristiche del genere.

Il testo si ripromette di regredire in uno stato di primitiva percezione delle cose, dove anche le abitudini appaiono affiorare come estranee, dopo un lungo sonno. Si fa spazio a una sospensione del giudizio che staglia l’assodata concretezza delle cose, come oggetti di una visione oggettiva. La Ballata compie una discesa gradatamente inclinata sulle esperienze della vita quotidiana; sulla scoperta di una realtà che sprofonda e poi rimbalza sulla superficie di partenza. La spregiudicatezza con cui si penetra nei gesti più soliti, con lenti ottiche via via più potenti, focalizza una realtà che da lucida si rivela allucinogena; partendo dalle sponde concrete e reali dei fenomeni, sfocia in una collocazione metafisica degli stessi, che non contraddice, anzi combacia con il materialismo primitivo della percezione umana».

Abbiamo visto questo spettacolo al debutto faentino, qualche settimana fa. Ve lo garantiamo: fate una gita a Scandicci, ne vale davvero la pena.

Claudia Castellucci | Socìetas Raffaello Sanzio, Dialogo degli schiavi - foto Simona Barducci
Claudia Castellucci | Socìetas Raffaello Sanzio, Dialogo degli schiavi – foto Simona Barducci

Notizia. Claudia Castellucci nasce a Cesena nel 1958 e compie studi a indirizzo artistico a Bologna. Nel 1981 fonda la Socìetas Raffaello Sanzio assieme a Romeo Castellucci e Chiara Guidi. Compone testi, sia drammatici sia teorici, oltre a essere interprete in diversi spettacoli. Crea diverse scuole drammatiche e ritmiche. Claudia Castellucci è protagonista di un personale percorso di ricerca metrica e melodica che trasmette in alcune opere della Compagnia. Sotto la sua direzione, la Socìetas inaugura la Scuola Teatrica della Discesa, esperienza ciclica di filosofia e prassi del teatro e le Edizioni Casa del Bello Estremo, casa editrice di scritti drammatici filosofici e lirici. Nel 2003 nasce la Stoa, una scuola dedicata al movimento ritmico, che realizza diversi Balli, danze improntate a un’interpretazione del movimento sul metro del tempo musicale. Nel 2009 fonda la compagnia di ballo Mòra, che specializza il rapporto del movimento nel tempo e realizza Homo Turbae, con le musiche per organo di Olivier Messiaen e La seconda Neanderthal, con le musiche di Scott Gibbons. Nel 2010 inaugura un’altra scuola ritmica: Calla. Nel settembre 2011 conduce l’Ecole du rythme, una scuola di movimento ritmico, nella città di Bordeaux, in occasione della Biennale di Arte Urbana 2011. Nel 2012 si dedica alla composizione e alla interpretazione del monologo Il Regno profondo, una lunga confessione divisa in due parti: La vita delle vite e Il dialogo degli Schiavi, costruito sulla forma della ballata, con musiche di Scott Gibbons. Recentemente ha prodotto in ambito visivo, la Colonna Istoriale, che riprende una celebrazione urbana basata sulla imitazione di gesti e il ciclo I passanti, una mostra di ritagli di giornale, con il video della costruzione di un monumento. Tra i testi pubblicati: Il Teatro iconoclasta, Edizioni Essegi, Ravenna, 1989; Il teatro della socìetas Raffaello Sanzio, dal teatro iconoclasta alla super-icona, Ubulibri edizioni, Milano, 1992. Uovo di bocca. Scritti lirici e drammatici, edizioni Bollati Boringhieri, Torino, 2000. Epopea della polvere, Ubulibri edizioni, Milano, 2001. Les Pèlerins de la matière, Théorie et praxis du théâtre, Les Solitaires Intempestifs, Besançon, 2001. The Theatre of Socìetas Raffaello Sanzio, Routledge, London and New York, 2007.

 

MICHELE PASCARELLA 

 

Info: 055 7591591, teatrostudiokrypton.it   

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here