Domenico Baccarini, Uomo a cavallo nella landa, 1906
Domenico Baccarini, Uomo a cavallo nella landa, 1906
Domenico Baccarini, Uomo a cavallo nella landa, 1906

Venti mostre e più di mille disegni: fino all’8 giugno Rimini diventa la capitale del disegno. Il Museo della Città, Castel Sismondo, Palazzo del Podestà, Palazzo Gambalunga, FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi, la Cineteca comunale, ospitano un percorso che coinvolge i molteplici aspetti della pratica del disegno: disegno come strumento preparatorio nella pittura antica – da Parmigianino a Tintoretto a Guercino – o in quella moderna – da Vedova a Fontana passando per Depero – i bozzetti di celebri scultori, il disegno come espressività simbolica – Baccarini – gli storyboard cinematografici di Toccafondo, i progetti architettonici di Coppedè fino al fumetto di Pratt passando per William Kantridge, Keith , Haring e la cartellonistica Liberty di Dudovich.

“Mancava un luogo di visione e riflessione su un argomento così essenziale che attraversasse senza preconcetti tutti i relativi campi di applicazione. – spiegano gli organizzatori del Comune di Rimini  e dei Musei Comunali –  così ci ha pensato la città di Rimini con questa prima edizione della Biennale del Disegno concepita come una riflessione sul ‘primato’ del disegno”.

Partiamo dall’inizio.  Il Museo della Città ospita la parte più corposa della biennale con una serie di mostre. Tra queste Krobylos. Un groviglio di segni. Allestita anche negli spazi di FAR (Fabbrica Arte Rimini) intende proporre attraverso una serie di confronti ispirati tra il disegno antico dei grandi maestri del Rinascimento e del Barocco e quello di artisti moderni e contemporanei, una visione complessa e innovativa del concetto di Disegno. Qui si trovano opere di artisti come Correggio, Parmigianino, Taddeo Zuccari, Beccafumi, Barocci, Tintoretto, Guercino provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze, la prestigiosa raccolta di disegni.

Il cruciale passaggio tra XIX e XX secolo è testimoniato da una serie di fogli di un artista come Domenico Baccarini. Di quest’ultimo Rimini ha il pregio di esporre una cinquantina di opere originali di quello che si può considerare uno dei più amati e celebrati tra gli artisti del primo Novecento, provenienti dalla Pinacoteca Civica di Faenza; mentre tra gli artisti moderni e contemporanei figurano nomi del calibro di William Kentridge o Keith Haring di cui è in mostra un acrilico su tela di tre metri per tre. E ancora Kiki Smith, Vedova, Depero, Fontana, Capogrossi, Boetti e molti altri. Negli stessi spazi del Museo della Città, accanto ai disegni del grafico della moda Renè Gruau e al Libro dei sogni di Federico Fellini, è esposto un inedito disegno di Marcello Dudovich e una intera sezione è dedicata  a Filippo De Pisis.

Accanto  a questo nucleo centrale ruotano una serie di mostre monografiche di straordinari artisti quali il bolognese Antonio Basoli protagonista prima del fervore Neoclassico poi della nuova sensibilità romantica europea con una produzione smisurata più di undicimila opere, un caso unico nell’arte italiana dell’Ottocento. E Adolfo Coppedè, architetto prediletto dalla borghesia romana, definito il Gaudì italiano, al vertice del cosiddetto “gusto eclettico”, qui presentato per la prima volta al pubblico attraverso un considerevole numero di disegni che rivelano la sua inconsueta rilevanza artistica.

Ancora la mostra i Disegni Antichi dalla Collezione Ridolfi scelti dalla prestigiosa collezione privata bolognese, una sorta di thesaurus attorno al significato dell’assenza e del vuoto, tutti inediti.

Poi un omaggio a Elio Morri scultore riminese nel centenario della sua nascita, la retrospettiva espone dosegni nella maggior parte dei casi mai stati esposti.

A Castel Simondo si può ammirare Sogni e avventure di Hugo Pratt, celebre fumettista  nato a Rimini e riconosciuto a livello internazionale come capostipite della Graphic Novel.

Nell’ala nuova del Museo della città trovate Il Cantiere del Disegno: trenta artisti contemporanei tra cui Stefano Arienti, Kiril Cholakov, Marco Neri, Nicola Samorì, Eron per citarne alcuni, chiamati a dar voce alle tendenze e le avanguardie attraverso i media contemporanei, a dare espressione alla voce disegno.

Poi ancora alla Cineteca il binomio cinema/disegno con la restrospettiva dedicata a Gianluigi Toccafondo, videomaker, capofila di quella generazione di pittori prestati all’animazione che sta caratterizzando la scena italiana, premiato ai festival di Ottawa, Ljubljana, Tallin e Torino con il suo film più recente: La Piccola Russia; mentre alla Galleria dell’Immagine sono esposte le illustrazioni della giovane Nicoletta Ceccoli, artista nata dal cinema d’animazione e oggi di acclamata fama internazionale.

La Cineteca comunale ospita anche la rassegna di cinema d’animazione: “Il disegno nel cinema” e Leonardo Sonnoli, grafic designer, allestirà le quattro sale antiche della Gambalunghiana.

Infine grazie al Circuito OPEN eventi e mostre accoglieranno il pubblico negli spazi, aperti per l’occasione, di case editrici, librerie, gallerie, studi di architettura e di moda.

E poi tanti gli eventi collaterali dislocato nel’entroterra riminiese.  A Longiano alla sede della Fondazione Tito Balestra, “Quasi un secolo di «disegno» nelle collezioni della Fondazione Tito Balestra”. Tra le altre opere di Assadour, Pirro Cuniberti, Filippo de Pisis, Ilario Fioravanti, fino a Renato Guttuso, Tom Lyons e Mino Maccari, passando per Elio Morri, Giò Pomodoro e Mario Sironi.

Poi Santarcangelo dei Teatri, sulle colline di Rimini, proporrà la mostra di Marco Smacchia, grafico del Festival di Santarcangelo dal 2009 che sarà allestita dal 16 al 25 maggio alle Rocche Malatestiane.

 

Fino all’8 giugno, Rimini, sedi varie, info: 0541 704414/704416/704424, biennaledisegnorimini.it

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