dan stuart
Ironico, nevrotico, autodistruttivo, scomodo per principio e polemista per hobby, Dan Stuart scrive canzoni e nel farlo dimostra di essere un uomo sensibilissimo e dotato di un talento superiore. Leader dei Green on Red, la band che negli ’80 a Los Angeles, insieme ai Dream Syndicate, i Bangles, i Long Ryders ha inventato un genere: l’Americana, definizione che lo stesso Stuart detesta e rifiuta.

Si definisce, piuttosto, un punk rocker. “Appartengo al punk-rock, la nostra cifra era la libertà di espressione” ci ha detto in una video intervista l’anno scorso.

Così, volente o nolente, è diventato il punto di riferimento e l’ispiratore di parte della musica americana, quella dei Wilco, di Ryan Adams e di tanti altri che negli Stati Uniti hanno riscoperto il folk mescolandolo a qualche altro genere.

Dopo l’avventura con i Green on Red Dan Stuart è stato lontano dalla musica per più di dieci anni, ma poi è tornato, in veste solista, grazie al fallimento del suo matrimonio e all’incontro con Antonio Gramentieri.

Così è nato, nel 2012, The Deliverance of Marlowe Billings prodotto da Antonio Gramentieri (Sacri Cuori) e Jack Waterson (Green on Red) e uscito per Cadiz Records / Interbang Records che racconta, come in un romanzo, la fine del suo amore e la discesa agli inferi della malattia mentale fino alla redenzione con il trasferimento a Oaxaca in Messico. Marlowe Billings è il suo pseudonimo. Con lo stesso titolo ha pubblicato anche un romanzo sempre con Cadiz: una falsa autobiografia che dimostra, come ha detto lui stesso più volte, che in realtà la sua ambizione è sempre stata quella di diventare uno scrittore e non un musicista.

Alla fine del 2013 Cadiz Records ha poi ristampato con il nome “Arizona: 1993-95″ il primo album solista “Can O’ Worms” del ’95 e l’album il collaborazione con Al Perry “Retronuevo” del ’93 e tra qualche mese uscirà il nuovo lavoro dal titolo Marlowe Billing’s revenge.

Dan Stuart è in tour in Italia accompagnato dalla solida chitarra di Antonio Gramentieri in un concerto intimo e potente. Le ultime due date sono in Romagna. Il 9 dicembre a Cesena alla Vigna Porta Santi e il 10 dicembre all’Irish Pub di Campiano nella campagna ravennate.

Da non perdere.

 

9 marzo, Cesena (FC), La Vigna di Porta Santi, Sobborgo Valzania 59, ore 22, info: lavignadiportasanti@gmail.com

10 marzo, San Pietro in Campiano (RA), Primary Irish Pub, ore 21,30, via del Sale 51, info: 0544 562040

 

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