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L’installazione di Mary Bauermeister

Lasciatevi guidare nella magia del Flux-Us! C.U.BO, il nuovo centro espositivo e d’arte che il gruppo Unipol ha allestito nei suoi spazi a Bologna in occasione dei cinquant’anni di attività e che presenta una mostra ispirata allo storico movimento guidato dall’artista lituano-americano Georges Maciunas.

Inaugurata durante i giorni frenetici di ArteFiera, Flux-Us è riuscita ad attirare pubblico e consensi. Protagoniste due artiste, due generazioni e due ricerche artistiche diverse unite da un’arte capace di sedurre e di attrarre l’attenzione degli osservatori. Il titolo è nato come omaggio a Mary Bauermeister (Francoforte sul Meno, 1934), importante precorritrice del movimento fluxus. A partire dalla fine degli anni Cinquanta, la Bauermeister ha ospitato nel suo studio a Colonia artisti e poeti d’avanguardia, molti dei quali aderenti alle teorie di Maciunas, come Jonh Cage, Wolf Votell, George Brecht, Christo e Nam June Paike, tutti invitati a realizzare una serie di happening, tra azioni, concerti, letture, mostre. Inutile dire che questi incontri divennero presto un punto di riferimento per la vita artistica e culturale della cittadina tedesca, ancora oggi pietra miliare dalla sua cultura contemporanea. Una fama, quella di Mary Bauermeister, che si consolida e che la porta ad esporre con una mostra personale all’interno del prestigioso Stedelijk Museum di Amsterdam (1962), dando avvio alla sua brillante carriera internazionale. Trasferitasi a New York nello stesso anno, entra con facilità nei circoli artistici cittadini, intrattenendo rapporti d’amicizia con Robert Rauschenberg, Jasper Johns, Niki de Saint Phalle e Jean Tinguely e impreziosendo la sua attività di suggestioni mutuate dalla Pop Art, dal Nouveau Réalisme e dallo stesso Fluxus.

In mostra nel capoluogo emiliano alcuni lavori che ripercorrono la sua carriera in dialogo con quelli della giovane artista bolognese Francesca Pasquali, classe 1980. Una mostra che si struttura come un percorso sensoriale in cui perdersi, secondo le intenzioni dei due curatori, Angela Memola e di Pascual Jordan, avvolti da un fluire incessante di situazioni, percezioni e stimoli estetici abilmente orchestrati dalle due artiste protagoniste.

Francesca Pasquali presenta un’installazione site-specific dal titolo Glasswall realizzata in collaborazione con artisti del video (Carlotta Piccinini e Andrea Familari) e con il contributo di due sound designers, Luigi Mastrandrea e Bernardo Lo Sterzo. Un’opera nel solco della pratica artistica di Francesca, che elabora forme industriali e materiali plastici (l’opera in mostra è composta da 150.000 bicchieri di plastica di varie dimensioni) che nascono come riflessioni sulla trasformazione e sulle potenzialità della materia plastica, ma anche con un preciso intento di promozione dell’eco-sostenibilità. Il pubblico è poi direttamente coinvolto con Amygdala: un’installazione multimediale prodotta da fuse, studio italiano di artisti mediali fondato da Luca Camellini e Mattia Carretti, e esposto nel giardino all’esterno del C.U.BO. Quarantuno colonne composte da 125.952 led che rappresentano un algoritmo – l’amygdala che dà il titolo al lavoro – che traduce i dati raccolti su internet sull’accesso a social network in suoni e immagini. Attivate i sensi.

 

LEONARDO REGANO

 

Fino al 16 aprile,FLUXUS UN PERCORSO ARTISTICO SPERIMENTALE INTERATTIVO, Bologna, Spazio Arte C.U.BO, Piazza Sergio de Viera Mello 3/5

Ingresso libero

Info: 0515072512, cubounipol.it

 

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