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Prorogata fino a sabato 29 gennaio 2017 la mostra “Orlando Furioso 500 anni: cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” presso Palazzo Diamanti di Ferrara. Tre settimane in più per addentrarsi nei sogni, nei desideri e nelle fantasie della società ferrarese rinascimentale e nel fantastico mondo cavalleresco del Furioso.

Avviata il 24 settembre, la mostra – a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura, organizzata da Fondazione Ferrara Arte e MiBACT Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – celebra i cinquecento anni della prima edizione dell’Orlano Furioso del 1516, divenuto uno dei poemi più importanti della letteratura occidentale.

Quali immagini, quali opere d’arte ispirarono l’immaginario di Ariosto e la stesura del poema? Che cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi? L’esposizione è un percorso, una narrazione per immagini che tenta di rispondere a queste e altre tante domande. Le opere dei più grandi artisti del periodo, da Mantegna a Leonardo, da Raffaello a Botticelli e Tiziano sono affiancate da sculture antiche e rinascimentali, incisioni, arazzi, armi, libri e manufatti di straordinaria bellezza e preziosità. Insieme propongono un viaggio nell’universo ariotesteco tra battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e incantesimi.

Fino a sabato 20 gennaio, “Orlando Furioso 500 anni: cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”, Palazzo Diamanti Ferrara – info: palazzodiamanti.it

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