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Un gusto, una fascinazione, un linguaggio. Il Déco sbarca in Romagna con una mostra-evento destinata a far parlare a lungo di sé. Evoluzione naturale del liberty, il Déco è il simbolo dell’eclettismo, del mondano e della ricchezza di una società, quella borghese tra gli anni Venti e Trenta del XX secolo, che faceva di tutto per nascondere contrasti e povertà, che sarebbero di lì a poco esplosi nel grande conflitto mondiale. Noto anche come “Stile 1925” perché presentato in quell’anno a Parigi alla mostra dedicata alle Arts Décoratifs, (da cui l’abbreviazione), il Déco si impose nelle vita di tutti i giorni dai grandi luoghi pubblici – metropolitane, sale cinematografiche, teatri – alla cura personale, ai vestiti, ai gioielli, agli arredi, alle ceramiche e ai vetri, alle pettinature e ovviamente all’arte tutta. La mostra ai Musei di San Domenico di Forlì ha una declinazione soprattutto italiana, dando ragione delle biennali internazionali di arti decorative di Monza testimoni del vigore dell’alta produzione artigianale e proto industriale, che contribuirono alla nascita del design e del “Made in Italy”. Al Museo Internazionale delle Ceramiche, a partire dal prossimo venerdì, lo stile degli anni “ruggenti” sarà raccontato attraverso la ceramica, le grafiche, i vetri e i metalli realizzati da Francesco Nonni, Domenico Rambelli, Pietro Melandri, Riccardo Gatti e Giovanni Guerrini. Sotto l’attenta curatela di Claudia Casali non mancheranno i raffronti nazionali, con gli splendidi esemplari di Gio Ponti e Giovanni Gariboldi per la Richard Ginori, le manifatture Lenci e Rometti, ed internazionali con le ceramiche tedesche della Repubblica di Weimar, le francesi e le belghe. Infine, a partire dal 18 febbraio la Cassa dei Risparmi di Forlì presenta “Magiche Atmosfere Déco”, un progetto curato da Beatrice Sansavini e Paola Babini, presso il Padiglione delle Feste e del Divertimento di Castrocaro Terme (FC).

  (leonardo regano)

 

 

Forlì, Musei di San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro, 12

Orari: martedì – venerdì 9.30 – 19.00; sabato, domenica e festivi 9.30 – 20.00

 

Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche, Via Baccarini 19

Orari: mar – ven 10.00 – 13,30; sabato, domenica e festivi 10.00 – 17.30

 

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