Il Déco e la figura femminile. Il MIC di Faenza di celebra la festa della donna con un’inedita visita guidata per far scoprire uno dei momenti storici più importanti per l’emancipazione femminile. Sono questi gli anni in cui le gonne si accorciano, i capelli si tagliano e ci lascia andare a vizi maschili come fumo e alcool. E per le più temerarie, si arriva a sfidare il dominio maschile anche nel territorio “sacro” della guida dell’auto. Le donne degli anni Venti e Trenta sono aggressive e cariche di fascino, e non hanno nulla a che invidiare alle nipoti degli anni Sessanta per trasgressione e provocazione. Il tutto sempre senza rinunciare allo stile e all’eleganza, proprio come ci mostrano le opere esposte al Museo faentino. Quale migliore occasione, quindi, dell’8 marzo per lasciarsi condurre in una visita speciale che dalle figure di Francesco Nonni, alle ceramiche delle manifatture viennesi Keramos e Goldscheider, a quelle di Vally Wieselthier ci porterà a conoscere il mito di personaggi noti e centrali per l’emancipazione femminile: attrici, creatrici di moda, ballerine e cantanti come Greta Garbo che interpreta Mata Hari, Coco Chanel, Louise Brooks, Marlene Dietrich e Joséphine Baker.

Alla visita seguirà un aperitivo offerto dalle cantine del territorio.

Ingresso: 8 euro (faentini: 5 euro)

Informazioni e prenotazioni:  0546697311, micfaenza.org

(l.r.)

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